fbpx
Home Napoli Terremoto Ischia: prorogata l’emergenza. Parla il Commissario Grimaldi.

Terremoto Ischia: prorogata l’emergenza. Parla il Commissario Grimaldi.

by Ferdinando Maria Cioffi
0 comment

Il Consiglio dei Ministri ha appena disposto la proroga dello stato di emergenza per il terremoto di Ischia dell’agosto scorso. Abbiamo chiesto al Commissario Grimaldi di aggiornarci sulla situazione.

Nei primi sei mesi si è provveduto a dare completa attuazione al piano degli interventi urgenti in virtù dell’incremento delle risorse finanziarie disposte dal Governo lo scorso 11 dicembre. Tutte le relative procedure sono state avviate. Ci siamo in particolare soffermati sui contributi di autonoma sistemazione e sulle sistemazioni in albergo, per i quali i Comuni avevano ricevuto in acconto circa un milione di euro che stanno giungendo a rendicontazione anche se con qualche difficoltà. Una volta terminate e rese ammissibili tali spese si passerà a liquidare, previa verifica, le spettanze dei cittadini e degli alberghi fino a tutto il mese di febbraio.

 

Per quanto tempo è stato rinnovato lo stato di emergenza?

Per ulteriori 180 giorni e la legge non consente altri rinnovi. Oggi, il nuovo codice della protezione civile prevede 12 mesi più 12 mesi, ma la precedente norma stabiliva tempi più stretti. Alla scadenza dello stato di emergenza le procedure ancora in itinere saranno trasferite alla Regione Campania subentrante in via ordinaria.

 

A noi risultano 26 milioni versati nelle casse commissariali.

Precisamente 25,6 e coprono l’intero piano degli interventi urgenti. E’ evidente che con la disposta proroga occorrerà valutare una rimodulazione del piano rispetto alla priorità di continuare a garantire l’assistenza e il soccorso alla popolazione.

 

Ma quanto ha speso di questi soldi?

Circa 900.000 euro.

 

Come mai così poco?

Le procedure di verifica e controllo, da parte dei Comuni, soprattutto per quanto concerne i requisiti per l’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione, sono abbastanza articolate e tutto questo rallenta il processo.

 

Queste somme servono per l’autonoma sistemazione, per i rimborsi alle strutture alberghiere, ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e per le somme urgenze. E’ giusto?

Oltre a queste elencate ci sono anche altre voci di spesa esposte dalle Amministrazioni e soggetti pubblici interessati che hanno svolto la loro attività di assistenza e soccorso nella fase post sisma e continuano, in alcuni casi, ancora a svolgere.

 

E su tutte queste attività ci sono problemi di rendicontazione?

La rendicontazione delle spese non ha deroghe, pertanto occorre predisporre tutta la documentazione prevista dal codice degli appalti ovvero da altre disposizioni legislative e le procedure devono essere conformi alle stesse. 

 

Proviamo allora a trattarle separatamente. Autonome sistemazioni.

Uno dei problemi è quello di accertare e verificare che quel nucleo familiare ne ha diritto. Ci sono 802 istanze a Casamicciola, circa 300 a Lacco Ameno e le verifiche le fanno i Comuni. Occorre una documentazione idonea a provare che quella abitazione sia utilizzata in modo stabile e continuativo dal nucleo familiare che ha fatto richiesta. Per esempio, non sempre chi è proprietario ad Ischia, isola di turismo e villeggiatura, risiede o domicilia nei Comuni colpiti dal sisma.

Strutture alberghiere.

Trattandosi a tutti gli effetti di operatori economici, occorre verificare la sussistenza dei requisiti previsti dal codice degli appalti per poter contrarre con la Pubblica Amministrazione: la regolarità dei DURC, dei versamenti all’Agenzia delle Entrate, la regolarità del servizio reso, ecc.

 

Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Esercito

Anche qui stiamo aspettando la rendicontazione. Difatti fino all’11 dicembre il Piano degli interventi era limitato a 7 milioni di euro e quindi il rimborso delle altre spese sostenute non era una priorità, per cui le procedure erano state sospese ed ora tutte attivate.

 

Somme urgenze.

I Comuni hanno parzialmente inviato la documentazione per la rendicontazione della spesa. E’ in corso l’istruttoria da parte della struttura commissariale e all’esito dell’ammissibilità saranno rimborsate.

 

Sono previsti altri interventi oltre quelli di somma urgenza?

Si è stato, tra l’altro, approvato un elenco degli interventi cosiddetti urgenti, proposti dalle Amministrazioni interessate, in particolare dai tre Comuni coinvolti dall’evento e dalla Città Metropolitana di Napoli. Per questi si valuterà in funzione delle risorse economiche disponibili man mano che saranno definite le spese prioritarie. Saranno individuati i soggetti attuatori che, in linea generale, ritengo debbano essere gli stessi Enti che hanno proposto gli interventi, in ragione anche delle proprie competenze istituzionali.

 

Come reagiscono a tutto questo i cittadini?

I cittadini, giustamente, vorrebbero rientrare nella normalità nel più breve tempo possibile. Ad oggi stiamo ancora rendicontando il contributo di autonoma sistemazione per i dieci giorni di agosto, per il mese di settembre e qualcosa di ottobre. Occorre, pertanto, velocizzare ed allinearsi con i tempi affinché si possa liquidare al mese corrente.

 

Non è un bel quadro.

L’emergenza non è semplice per nessuno. Soprattutto per Amministrazioni comunali che presentano già criticità di fondo: dissesto, predissesto, carenza di organico. Forse non siamo riusciti a far capire immediatamente che i fondi per l’emergenza non sono una donazione, ma vanno appunto rendicontati. Auspico che ci sia una velocizzazione nei secondi sei mesi attraverso il lavoro e un maggiore impegno soprattutto per la corresponsione del contributo di autonoma sistemazione, che sicuramente non risolverà la situazione, ma è comunque un aiuto importante.

Mi consenta di aggiungere, però, che sin dal giorno in cui ho ricevuto l’incarico, mi sono mosso con le amministrazioni interessate a trovare una sistemazione alloggiativa stabile alle persone sfollate che non avevano trovato altra sistemazione in abitazioni di proprietà, in locazione o presso parenti. Seppur con i dovuti disagi è stata garantita la ripresa dell’attività scolastica sin dal primo giorno a tutti gli studenti, grazie anche alla sensibilità dei Comuni limitrofi e delle Amministrazioni competenti in materia, attraverso doppi turni in altri edifici scolastici dell’isola ed attraverso l’utilizzo di immobili adibiti temporaneamente ad uso scolastico. Non si è avuta, pertanto, la necessità di utilizzare tendopoli e strutture temporanee e penso, con molta onestà, che già questo sia tanta roba per le comunità messe in ginocchio da tale emergenza.