Dialect, 2026, chiodi arrugginiti, base in legno
La Fondazione Culturale San Fedele presenta la mostra 153 Peter Belyi. I silenzi dell’Apocalisse, personale dell’artista russo dal 25 marzo al 16 maggio.
“Nella ricerca artistica di Peter Belyi, ogni frammento sembra custodire l’eco di un mondo passato che risuona però nel presente, evocando tragedie senza volto, violenze consumate, dolori di un’umanità schiacciata da ideologie ormai crollate. Eppure, non si evidenzia nessun racconto compiuto: la storia resta frammentaria, sospesa tra le pieghe del tempo. Ci chiediamo: da dove provengono questi materiali, muti ma impregnati del dolore della storia? Sono i segni di una catastrofe dimenticata, o, più sottilmente, messaggeri di un futuro che ci attende, imminente e incerto? Belyi ci immerge in un abisso, in un silenzio che ci pone al cuore stesso del senso del nostro essere nel mondo. Un monito rivolto oggi ai potenti del nostro tempo?”

Obscure light, 2026, neon, cavi in gomma, cavi elettrici, vernice nera
Silence, 2026, legno truciolato e materiali di scarto
