Dal cilindro del Premio Internazionale di Archeologia Amedeo Maiuri, in sigla PIAAM, è uscita a sorpresa la designazione alla unanimità della grande scrittrice inglese Elodie Lauren Geraldine HARPER, quale vincitrice per quest’Anno 2025, Settima Edizione, che si celebrerà il 12 dicembre prossimo presso la Sala del Consiglio Comunale di Pompei, nel Palazzo dei Conti De Fusco che ospita gli Uffici del Sindaco Carmine Lo Sapio.
Ormai, il premio pompeiano della Città nuova, ideato dal giornalista Carlo Manfredi, sta rafforzando sempre più la propria immagine a livello nazionale e internazionale, grazie anche alla discreta collaborazione del Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Basti, dunque, ricordare qui i grandi nomi dei vincitori PIAAM, che hanno preceduto la Harper. Ecco, dunque, i premiati nelle precedenti sei edizioni: Mario Torelli, Mohamed H.Fantar, Masanori Aoyagi, Paolo Giulierini, Eva Cantarella e, dulcis in fundo, Stefano De Caro, senza dimenticare la Menzione d’Onore 2024, attribuita all’eminente Accademico d’Italia per l’Archeologia Fausto Zevi.
E oggi tocca a Elodie L. G. Harper, giornalista e scrittrice britannica, conosciuta soprattutto per la sua acclamata trilogia storica ambientata nella Pompei del I secolo d.C., che giunge a Pompei per ricevere in questo 2025 il Trofeo del PIAAM, accompagnata dall’amica scrittrice Costanza Casati, intellettuale anglo-italiana anche essa autrice di romanzi storici, tra i quali ci piace citare il recente libro “Clytemnestra”, pubblicato nel 2023.
L’opera più celebre di Elodie, “The Wolf Den”, ha conquistato subito critica e pubblico per l’approccio innovativo alla narrativa storica, che risulta focalizzata su personaggi femminili, prostitute emergenti dal mare magno dei marginalizzati della società romana, anzi pompeiana, negli anni precedenti la fatale eruzione del 79 d.C.
La trilogia pompeiana è composta da “The Wolf Den” (2021), in Italia con il titolo “Le lupe di Pompei”, “The House with the Golden Door” (2022) in Italia con il titolo “La casa della porta dorata, “The Temple of Fortuna” (2023) in Italia con il titolo “il Tempio di Fortuna”.
Harper è originaria di West London, figlia dell’attrice Suzy Kendall, nota al grande pubblico negli anni Sessanta/Settanta. Fin da giovane Elodie si è formata come giornalista e ha poi lavorato per anni per l’emittente britannica ITV News, prima di passare ad altre e più grandi esperienze di cultura e comunicazione. Il suo vastissimo curriculum, davvero straordinario, sarà parte integrante del Catalogo PIAAM, in cui compare anche un breve ritratto di Elodie Harper a firma di Costanza Casati.

A Elodie sarà consegnato l’ormai tradizionale e noto “Trofeo del Trowel”. Il trowel, infatti, è l’attrezzo tradizionale dello scavo archeologico, un attrezzo simbolico e concreto che conduce la mano dell’archeologo negli strati della Storia per farla riemergere. Nel caso della Harper il trowel è la sua penna, attenta scavatrice dell’anima e indagatrice dei luoghi dei personaggi “veri” dei suoi Romanzi storici.
Il background giornalistico della Harper emerge, infatti, chiaramente dal rigore documentario e dalla ricchezza di dettagli realistici dei suoi romanzi. E, ancora, traspare dalla concisione dei ritmi narrativi e dei dialoghi tra i protagonisti dei romanzi, sorretti da un uso sapiente e consapevole di fonti archeologiche, come le tante iscrizioni tratte dai muri sbreccati di Pompei, che narrano brani di prosa urbana, in palcoscenico affatto monumentale, brulicante di case e di vita quotidiana, che diventa vivo e pulsante di vita nelle pagine harperiane.
Elodie da giornalista ha anche collaborato con la BBC, vincendo anche premi per il giornalismo di inchiesta e questa esperienza ha certamente affinato la sua capacità di scavare sotto la superficie della narrazione storico-archeologica, dando voce a chi nella Storia “ufficiale” rimane ignoto e ignorato, nel nome di uno storicismo troppo spesso inattuale e, quasi sempre, autoreferenziale.
Si può, dunque, definire Elodie Harper la vera voce moderna e umana della antica Pompei? Certamente SI.
