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Ad Acerra, “ambiente, bonifiche e comunità: il quadro attuale”

L’intervento del DG di Arpac, Stefano Sorvino

by Redazione
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Si è tenuto lo scorso 20 gennaio, presso la sala consiliare del Comune di Acerra, l’incontro dal titolo “ambiente, bonifiche e comunità: il quadro attuale”. Un incontro aperto alla cittadinanza all’indomani della pubblicazione della prima relazione dell’Osservatorio Regionale sull’inceneritore di Acerra (https://www.genteeterritorio.it/inceneritore-di-acerra-pubblicata-la-relazione-dellosservatorio-regionale/), l’organismo indipendente presieduto dal direttore generale dell’Arpa Campania, Stefano Sorvino, che ha il compito di fare da interfaccia fra i cittadini e le loro associazioni, le istituzioni e il gestore dell’impianto.

Un tema particolarmente sentito nel territorio di Acerra, i cui abitanti chiedono risposte: sul funzionamento dell’impianto come sullo stato delle bonifiche, sull’inquinamento atmosferico come sulla repressione dei reati ambientali. Non a caso il parterre dei relatori è stato di particolare rilievo, tra gli altri sono intervenuti: il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna; il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il commissario di Governo per la Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà; il viceprefetto delegato al contrasto ai roghi, Ciro Silvestro; la direttrice generale dell’Asl Napoli 2, Monica Vanni; l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro; il direttore generale dell’Arpa Campania, Stefano Sorvino.

Il quale ha sottolineato alcuni aspetti che vi proponiamo in estrema sintesi.

Mappatura, censimento e classificazione dei suoli agricoli di Terra dei Fuochi. Un’attività che Arpac svolge fin dal 2014, presupposto essenziale per gli interventi di bonifica e l’interdizione dei suoli contaminati, in base al criterio fondamentale della sinergia fra tutela dell’ambiente, della sanità e della salute.

La necessità di intensificare la collaborazione con il commissario Vadalà, grazie al quale è già stato incrementato il lavoro di mappatura, al fine di emanare i necessari decreti interministeriali di interdizione totale o parziale all’uso agricolo e zootecnico e realizzare i necessari interventi di bonifica. Interventi proceduralmente particolarmente complessi e articolati, sui quali si sta lavorando per semplificarli e velocizzarli.

Il problema dei rifiuti abbandonati, di cui si occupa il viceprefetto Silvestro, in merito al quale Arpac ha da tempo elaborato le linee guida per semplificarne correttamente la rimozione.

La continua, e proficua, collaborazione con le Autorità giudiziarie, con le forze di polizia ed i vari organi straordinari.

La prima relazione dell’Osservatorio sull’inceneritore di Acerra, che deve essere oggetto di divulgazione e confronto. I lavori dell’Osservatorio sono nel secondo anno di attività al fine di riorganizzare, coordinare e valorizzare i dati esistenti relativi sia al monitoraggio ambientale che sanitario, ma hanno già sviluppato valutazioni e proposte elaborate collegialmente dagli enti che ne fanno parte. Questo lavoro deve essere il punto di partenza per successivi approfondimenti.

L’inquinamento atmosferico, il cui monitoraggio è necessario potenziare. Due i filoni fondamentali: la speciazione del particolato e delle fonti emissive, la modellistica della dispersione dell’inquinamento in atmosfera. A tal fine, la Regione Campania ha previsto la realizzazione di un avanzato laboratorio integrato per l’analisi specialistica della qualità dell’aria in tutti i suoi aspetti.

Il miglioramento della conoscenza, delle connessioni fra ambiente e salute, della divulgazione dei dati. Un lavoro, quest’ultimo, che Arpac svolge già da tempo con particolare attenzione e trasparenza: “non ci sono dati nascosti nel cassetto”. A meno, ovviamente, di quelli inerenti le indagini penali.

Insomma: confronto, analisi, sinergia e divulgazione sono centrali per una efficace tutela dell’ambiente e della salute e per un corretto rapporto con la comunità territoriale.

 

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