Nei giorni scorsi, in occasione della consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea per la definizione della nuova “Strategia europea per le isole”, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha avanzato una serie di proposte a sostegno dell’insularità.
Il presupposto è che i porti rappresentano nodi essenziali – mobilità, energia, sicurezza, turismo e industria – e rafforzarne l’efficienza è fondamentale per fare dell’isola un hub strategico nel Mediterraneo. “L’obiettivo strategico è trasformare i porti siciliani da semplici punti di transito a nodi chiave delle reti euro-mediterranee, promuovendo una crescita coordinata di infrastrutture, turismo, industria e sviluppo urbano”. Oltre che garanti della connettività per le isole minori circostanti, il che genera condizioni operative ed economiche complesse per i servizi marittimi chiamati a garantire continuità durante tutto l’anno nonostante la domanda variabile.
L’Autorità ha proposto:
- il riconoscimento dei porti come elementi centrali della coesione territoriale;
- l’introduzione di correttivi ETS per le rotte da e per le grandi isole;
- l’estensione delle deroghe per le isole minori;
- l’istituzione di linee di finanziamento dedicate nell’ambito del TEN-T.
“L’Autorità – ha commentato il presidente dell’AdSP Annalisa Tardino – sostiene con forza l’iniziativa della Commissione europea per la definizione di una “Strategia per le isole”, evidenziando gli svantaggi strutturali che caratterizzano le regioni insulari, tra cui maggiori costi logistici, vulnerabilità economica e dipendenza dal trasporto marittimo. Chiediamo anche il riconoscimento formale delle autorità di sistema portuale quali attori istituzionali chiave nei processi di governance (…) I nostri porti svolgono una funzione vitale non solo sotto il profilo logistico, ma anche economico e sociale: è necessario che le politiche europee tengano conto delle peculiarità delle isole, garantendo condizioni di reale equità competitiva”.
