“Pietas. Per Madre Terra”, performance di e con Giulia Perelli. Nel portico della Cattedrale di San Martino a Lucca, sabato 25 luglio nell’ambito della quinta edizione del festival “I Musei del Sorriso”.
La Madre Terra “non più sacra e inviolabile, ma sfruttata, esposta, piegata al lavoro e al profitto. Tra le sue braccia, tiene un figlio fragile, che si scioglie lentamente: una creatura di ghiaccio destinata a svanire, simbolo dell’umanità stessa, che richiede cura, nutrimento, dimora. L’ archetipo della madre che perde suo figlio è la cruda realtà quotidiana dei paesi in guerra. Ed è anche una potente metafora ambientale. La guerra contro l’umanità e lo sfruttamento del pianeta sono due temi che abitano questa immagine, accomunati dalla stessa mentalità di dominio, potere, abuso, violazione del valore della vita, delle persone, dell’ambiente”. Così l’Autrice.
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