L’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE) ha diffuso i dati relativi ai valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi. Com’era prevedibile, l’estate 2026 è risultata la più calda: temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo.
Ad agosto si è registrato lo scostamento maggiore: temperatura media sul territorio nazionale di 25,6°C; anomalia termica di +5,2°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1951-1980 e di +3,5 rispetto alla stessa media 1991-2020.
“Quest’anno già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione – 12,1 gradi a due metri dal suolo – pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950. – afferma il ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco – Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a circa il 70% anche la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado; e circa il 40% la percentuale di territorio nazionale con anomalie superiori a due gradi… con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche”.
