Riceviamo da LIPU Venezia e volentieri pubblichiamo.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, come ogni anno si è celebrato l’Eurobirdwatch. In queste giornate le “LIPU” di tutta Europa si uniscono nella più grande rete europea di birdwatching.
La stagione è quella della grande migrazione autunnale. Il calo delle ore di luce giornaliere e la diminuzione di cibo disponibile, attivano un impulso biologico che spinge gli uccelli a migrare.
Dopo aver nidificato nel nord e centro Europa, milioni di uccelli si spostano, alcuni di giorno, altri di notte, per svernare in zone più calde come quelle del Mediterraneo e dell’Africa.
In Italia, il Nord Est in particolare, è un importante corridoio e crocevia di questo spettacolare spostamento per la sopravvivenza.
L’Eurobirdwatch, organizzato ogni anno nello spirito di amicizia, comunità, rispetto e amore per la natura, quest’anno ha avuto un significato ancora più profondo perché coincide con gli 800 anni dalla morte di San Francesco, santo patrono d’Italia, dell’ecologia e degli animali.
Nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre, l’oasi LIPU cave di Gaggio Nord ha accolto in totale circa 50 persone tra adulti, ragazzi e bambini. I volontari hanno accompagnato due bei gruppi, uno al pomeriggio di sabato e uno al mattino di domenica. Tutti insieme volontari e visitatori hanno avvistato e sentito cantare più di 50 specie di uccelli per un totale di più di 1500 individui.
Queste due belle giornate di osservazione ed esplorazione, sono state anche una buona occasione per parlare di natura ed ecologia, per rispondere a tante domande dei visitatori e conoscere meglio la storia e l’importanza del piccolo scrigno di biodiversità che è l’oasi LIPU Cave Gaggio Nord.
