Nuovi treni per la Linea 6 della Metropolitana di Napoli. I nuovi convogli di Hitachi Rail sostituiranno progressivamente gli attuali LTR90 consentendo una frequenza di esercizio fino a 8 minuti. Pare che, una volta completata la fornitura dell’intera flotta e a pieno regime dell’infrastruttura, la frequenza potrà ridursi fino a 4,5 minuti.
L’altro giorno, il primo treno è stato calato da Piazzale Tecchio. Sarà poi avviato alle successive attività di collaudo e omologazione, necessarie per l’entrata in servizio.
Una tappa giudicata fondamentale nell’ambito del contratto tra Comune e Hitachi Rail. 22 i nuovi treni destinati alla Linea 6, di cui i primi sei per la tratta Mostra-Municipio. Sono lunghi 39 metri per 290 passeggeri. Utilizzano materiali innovativi (sicurezza, resistenza e riciclabilità). Sono equipaggiati con ATP (Automatic Train Protection), sistema di protezione automatica della marcia. Hanno un avanzato impianto di climatizzazione.
La Linea 6, lunga circa sei chilometri, collega la Mostra d’Oltremare a Piazza Municipio attraverso otto stazioni: Mostra, Augusto, Lala, Mergellina, Arco Mirelli-Repubblica, San Pasquale, Chiaia e Municipio. Quattro di queste (Arco Mirelli-Repubblica, San Pasquale, Chiaia e Municipio) sono state realizzate ex novo. Il progetto prevede poi la realizzazione del nuovo deposito ferroviario di via Campegna. Sorgerà su un’area di circa 110.000 mq. nelle adiacenze della stazione ferroviaria di Campi Flegrei.
L’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Cosenza. «Abbiamo lavorato spalla a spalla fin dal principio per raggiungere questo primo obiettivo: Comune, ANM e l’intera squadra dei costruttori, da chi realizza le opere civili a chi ha creato i nuovi treni. La vita cambierà parecchio anche per i lavoratori, poiché i vecchi treni LTR90 risalgono a progetti di circa 40 anni fa. I nuovi veicoli offriranno un’ergonomia migliore, aria condizionata, sistemi di frenatura più moderni e una guida più agevole e meno stancante per i macchinisti, che infatti oggi sono qui numerosi per questo momento topico. Dopo il calaggio del primo convoglio inizieranno le lunghe prove dinamiche richieste dall’ANSFISA per la sicurezza, che prevedono circa 5.000 km di test. Tra circa un mese caleremo il secondo treno. Con quattro treni in totale (due nuovi e due vecchi) potremo ridurre le frequenze da 20 a 10 minuti e, grazie alla maggiore capienza dei nuovi convogli, si otterrà un miglioramento complessivo della portata del 250%».
