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Agenda 2030 per la scuola

by Esterina Andreotti
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L’Autrice è Dirigente U.O. Comunicazione e Urp – Responsabile Educazione Ambientale di ARPAC.

 

Il compito, forse principale, dell’Unità Operativa Comunicazione e URP dell’Arpac è quello dell’educazione e dell’informazione ambientale. Più precisamente – come detta il Regolamento dell’Agenzia – “lo svolgimento di attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica sui temi ambientali”. La legge istitutiva del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), prevede poi “la collaborazione delle Agenzie ambientali con le Istituzioni scolastiche e universitarie per la predisposizione e per l’attuazione di programmi di divulgazione e di educazione alla sostenibilità (EAS)”.

In questo quadro, l’Arpac ha definito una proposta progettuale di educazione civica trasversale basata su tre linee di azione: la COSTITUZIONE ITALIANA (legalità e solidarietà); lo SVILUPPO SOSTENIBILE e l’AGENDA 2030 dell’ONU. Ciò in linea con l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica trasversale negli istituti di ogni ordine e grado, cioè un’attività formativa trasversale comprensiva, quindi, della conoscenza dei principi della Costituzione ma, soprattutto, degli aspetti ambientali e sociali a sostegno di nuovi modelli di vita.

L’obiettivo è quello di trasmettere conoscenze trasversali agli studenti, per un approccio giusto e corretto al rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema nella sua globalità. Si è ritenuto, infatti, che solo partendo dalla conoscenza dei principi costituzionali e delle norme di riferimento, in particolare quelle relative al concetto di ambiente, nonché dei concetti di educazione ambientale, educazione alla sostenibilità ed economia circolare, sia possibile sensibilizzare i giovani ed avviarli ad una nuova cultura del “saper vivere”.

Fondamentale, all’interno del percorso formativo, il ruolo dello sviluppo sostenibile nell’ambito dell’Agenda 2030. Descritta in tutti i suoi 17 Goal. Fornendo spunti su cosa fare per raggiungere gli obiettivi e mettendo in luce l’interconnessione tra di essi. Infatti: garantire un’istruzione di qualità, equa e inclusiva (Goal 4) vuol dire anche offrire pari opportunità a donne e uomini (Goal 5); per assicurare salute e benessere (Goal 3), occorre vivere in un Pianeta sano (Goal 6, 13, 14 e 15); un lavoro dignitoso per tutti (Goal 8) richiede l’eliminazione delle disuguaglianze (Goal 10).

L’Arpac ha presentato il suo progetto formativo anche al Ministero della Pubblica Istruzione, a seguito del bando pubblico per la partecipazione alla rete nazionale denominata “Green Community”. Una comunità, appunto, composta da amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche e di ricerca. Ma anche organizzazioni, no profit e profit, anche di rilievo internazionale, con il compito di supportare l’Amministrazione e le scuole nella realizzazione di iniziative nei seguenti ambiti: transizione ecologica, educazione civica, ambientale, alimentare, sviluppo sostenibile, salute e corretti stili di vita, anche collegate ai diversi contesti ambientali delle istituzioni scolastiche.

Ebbene, l’Agenzia fa ora parte della “Green Community” e, pertanto, le diverse Istituzioni scolastiche possono avvalersi delle sue competenze e della proposta progettuale presentata. Sono stati quindi avviati i relativi percorsi formativi.

Nel corso del 2023, l’Arpac si propone di interagire assiduamente con le scuole presenti sull’intero territorio regionale, offrendo loro supporto e collaborazione per arricchire il percorso didattico-formativo per l’educazione civica trasversale.

Vediamo allora appena più nel dettaglio il progetto di educazione civica trasversale “Agenda 2030 per la scuola”, di Arpac.

Finalità:

  • sensibilizzare le nuove generazioni alle problematiche ambientali, facendo cogliere loro la bellezza ed il valore del territorio circostante;
  • avvicinare i giovani alla natura, aiutandoli a percepirla come un ambiente del quale tutti facciamo parte, oltre che un bene comune;
  • stimolare il loro senso di appartenenza nei confronti del proprio territorio ed il senso civico, facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse;
  • renderli consapevoli delle proprie azioni e di come possono influire in maniera positiva o negativa sull’ambiente;
  • motivare dei cambiamenti nei comportamenti in linea con i principi di sostenibilità e tutela ambientale.

Metodologie:

  • la ricerca dambiente (citizen science), quale metodo per scoprire e conoscere l’ambiente naturale;
  • lapprendimento esperienziale (outdoor education), quale metodologia di coinvolgimento degli studenti che individui le loro capacità di osservazione ed elaborazione;
  • il lavoro di gruppo, in quanto permette di sviluppare le capacità di relazione ed organizzative; il lavoro di gruppo stimola gli studenti  e fa emergere le loro attitudini, anche nelle attività

 Attività (che verranno condivise e concordate con la scuola):

Incontri a scuola:

  • Principi relativi ai diritti e alle libertà fondamentali della persona;
  • Agenda 2030 – Presentazione di un diario di bordo della sostenibilità ricco di spunti e riflessioni, in cui gli alunni descriveranno i comportamenti che quotidianamente adottano per tutelare l’ambiente in attuazione degli sdGs dell’Agenda 2030 (ad es.: non sprecare l’acqua, risparmiare energia spegnendo i dispositivi inutilizzati, fare acquisti consapevoli);
  • Incontro con l’esperto – gli alunni incontreranno esperti che, attraverso racconti ed esperienze pratiche, potranno cogliere l’ importanza dei comportamenti da adottare per migliorare e tutelare l’ ambiente che li circonda;
  • Comunicare la sostenibilità – agli alunni verranno illustrate le nozioni principali di giornalismo e comunicazione che potranno essere di supporto nelle attività didattiche e per l’eventuale realizzazione di prodotti editoriali;

Sul territorio:

  • Attività in esterna finalizzate alla scoperta dell’eredità culturale e naturale del territorio attraverso attività didattiche, escursioni naturalistiche e visite didattiche/educative in sinergia con i partner coinvolti.

L’Educazione Ambientale è un argomento complesso, che ha avuto la sua evoluzione nel tempo. Oggi parliamo di Educazione allo Sviluppo Sostenibile come di un obiettivo strategico, una sfida non più eludibile. È necessario un profondo cambio di mentalità che porti a scelte ambientali consapevoli. La scuola non può che esserne protagonista. L’Agenzia regionale campana per l’ambiente, anche.