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A CASA TUTTI BENE

by Carla Lauro

Film di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Claudia Gerini, Stefania Sandrelli, Massimo Ghini e Sabrina Impacciatore

 In occasione delle loro nozze d’oro, Pietro ed Alba decidono di riunire i propri figli e parenti sull’isola nella quale vivono ormai da anni e che, per lungo tempo, è stata la meta delle vacanze di famiglia.

Fra commozione e festeggiamenti, la giornata sembra procedere in armonia e serenità finché, a causa di un’improvvisa mareggiata che impedisce l’arrivo dei traghetti, quella che doveva essere una giornata spensierata, si rivela una difficile coesistenza.

Con ritmo sempre più incalzante, dialoghi serrati, e sfoghi urlanti in perfetto stile “mucciniano” lo spettatore assisterà al progressivo sgretolamento dell’apparente armonia di una famiglia allargata non così unita e solida come aveva immaginato all’inizio.

Nello splendido scenario di un’isola immaginaria, gabbia d’oro di tutte queste anime in pena, tra rigogliosi giardini a picco sul mare, strade antiche e panorami inconfondibili per occhi avvezzi agli scorci ischitani, si rivelano i rancori celati dietro calma apparente di ciascuno dei personaggi con tutte le sue sfaccettature ed angosce.

Il marchio di fabbrica di Muccino sta, come sempre, nel saper catturare l’attenzione dello spettatore dipingendo scenari di vita vissuta in cui ciascuno può riconoscere emozioni provate sulla propria pelle. E’ questo il motivo per cui la visione di questo film è sicuramente consigliata ad un pubblico che non tema di confrontarsi con dinamiche di vita vera che costruiscono un collegamento diretto con lo spettatore che in molti casi, enfatizzati o meno, le riconosce come proprie.

 “A casa tutti bene” è una risposta molto semplice e superficiale; è il miglior modo per sviare l’interlocutore, il modo più semplice per nascondersi dietro una frase che dia tranquillità ma che contiene in sé ipocrisia e menzogne, quelle che esistono in ogni famiglia.

I famosi dialoghi frenetici, cifra stilistica del regista romano, si alternano a brani cantati a squarciagola dai protagonisti e lasciano spazio ad effusioni clandestine, amori appena nati e sprazzi di amara lucidità.

Il film ci offre quello che è uno spaccato di una realtà moderna e spesso taciuta che vede consumarsi nel contesto familiare tragedie grandi e piccole che, scevre dal vedere i loro protagonisti affrontarle e risolverle, giungono ad epiloghi quasi disastrosi.

La fotografia risulta quanto mai curata e l’isola d’Ischia si rivela essere un meraviglioso set a cielo aperto.

Ottima performance di tutto il cast, tra cui merita di essere segnalata quella di Pierfrancesco Favino e di Sabrina Impacciatore.

 di Carla Lauro

 

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