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COVID-19 e lavori pubblici. L’UCSI chiede lo stop dei cantieri

by Redazione
lavori pubblici

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera che il Presidente dell’UCSI – l’Unione dei Consorzi Stabili Italiani, Franco Vorro, ha inviato stamattina al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ed al Sottosegretario Salvatore Margiotta, chiedendo la sospensione dei lavori pubblici non essenziali.

L’UCSI riunisce centinaia di imprese di costruzioni, che gestiscono migliaia di cantieri in tutta Italia e sono ben coscienti dell’impossibilità di garantire il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria decise con il DPCM dell’11 marzo.

Ecco la lettera.

Nell’esprimere completa solidarietà al Governo, mia personale e come Presidente dell’Unione dei Consorzi Stabili Italiani, in questo momento difficile ed unico che il Paese sta attraversando, in un’ottica di concreta e fattiva collaborazione ed anche alla luce delle tante richieste in tal senso pervenutemi dai nostri associati, in prima linea con migliaia di cantieri aperti, ritengo necessario fermare momentaneamente tutti i lavori non “essenziali” alla vita del nostro Paese.

Nel rispetto della salute pubblica e per garantire la massima sicurezza ai nostri addetti, chiediamo pertanto che venga emanato un DPCM, specifico per il settore dei lavori pubblici, con il quale vengano appunto sospesi tutti i cantieri con le seguenti eccezioni:

  1. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) stradali e ferroviari, essenziali per consentire il traffico delle merci;
  2. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) su reti idriche, fognarie e gas;
  3. Lavori, manutenzione e gestione (non procrastinabili) di impianti elettrici, termici ed elevatori;
  4. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di impianti per la produzione di energia elettrica;
  5. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di impianti per centrali produzione energia elettrica;
  6. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di linee telefoniche ed impianti di telefonia;
  7. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissioni e trattamento;
  8. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di impianti di potabilizzazione e depurazione;
  9. Lavori e manutenzioni (non procrastinabili) di impianti per la trazione elettrica;

Per questi cantieri “essenziali” le aziende dovranno garantire obbligatoriamente la messa a disposizione di DPI efficaci ai propri addetti;

E, in conseguenza di questa sospensione delle attività produttive, si richiede di applicare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore su tutto il territorio nazionale per l’anno in corso e di sospendere tutti gli adempimenti e i versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e di qualsiasi altro genere in scadenza.

Le migliaia di addetti operanti in tutta Italia, che lavorano necessariamente braccio a braccio con il proprio collega e che non hanno a disposizione DPI efficaci (mascherine FFP3, guanti monouso e gel igienizzanti) possono essere fra i primi potenziali vettori del virus.

Agiamo quindi subito per evitare le gravissime conseguenze, potenzialmente catastrofiche, connesse col rischio concreto dell’aumento esponenziale dell’emergenza su tutto il territorio nazionale.

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