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“Dante Inferno” a Napoli

un viaggio immersivo tra tradizione e realtà virtuale

by Caroline Abeille
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La mostra “Dante Inferno” al parco Edenlandia di Napoli rappresenta uno straordinario ponte tra la letteratura classica e la tecnologia avanzata, trasformando la Divina Commedia in un’esperienza cinematografica e multisensoriale. Un format pensato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura attraverso linguaggi contemporanei, un percorso tra la Selva Oscura e la realtà virtuale.

Il viaggio prende avvio in uno spazio fisico che riproduce appunto la Selva Oscura, arricchito da ologrammi e dalla voce narrante di Luca Ward. Il cuore tecnologico si sviluppa poi con l’uso di visori di ultima generazione, permettendo ai visitatori di muoversi tra i paesaggi infernali.

La scelta, sebbene la prima opzione fosse il Maschio Angioino, è ricaduta sugli ampi spazi del parco di Edenlandia (circa 4.000 metri quadri) perché ideali per gestire i flussi di pubblico nonostante le sfide logistiche estive.

Si punta sul valore didattico per i giovani. L’uso della realtà virtuale non sostituisce la lettura ma stimola fortemente la curiosità dei ragazzi. L’esperienza resta fedele all’iconografia e al testo originale di Dante, offrendo un forte impatto emotivo e visivo.

Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha definito Napoli la città “più dantesca del mondo”, un purgatorio sospeso tra magma sotterraneo e riscatto, lodando l’experience come prezioso strumento complementare alla lettura.

L’attualità di Dante a Napoli trova riscontro anche in recenti scoperte filologiche sul manoscritto ‘1084’ della Trivulziana di Milano, i cui fogli palinsesti – decifrati con luci multispettrali – rivelano atti notarili trecenteschi legati alla corte angioina, confermando un profondo legame storico tra il codice dantesco e il territorio campano.

Visto il grande successo di pubblico, gli organizzatori guardano già al futuro: a ottobre 2027 debutterà il nuovo capitolo immersivo dedicato all’Odissea, mentre nel 2028 l’obiettivo è celebrare l’intera Divina Commedia, unendo l’Inferno ai capitoli del Purgatorio e del Paradiso.

 

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