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Emergenza Po. L’analisi di Italia Nostra

by Redazione

La piena del Po sta seminando la paura nella bassa padana. Per fortuna, a tutt’ora (sono le 08,00) nessun evento dannoso. Ma sappiamo bene che, per usare le parole di ieri di Italia Nostra, i problemi del dissesto idrogeologico e del governo dei bacini dei nostri fiumi necessitano di risorse e soluzioni spesso complesse, che la politica e le istituzioni stentano a trovare.

Questi i numeri. 1.100 km di arginature lungo il fiume e 1.500 km lungo gli affluenti principali. 34% della superficie del distretto allagabile. 22% degli abitanti (4 milioni di persone) soggetti a rischio idraulico.

Una realtà molto complessa che – sostiene l’Associazione ambientalista – necessita di un nuovo approccio. Sistemi di monitoraggio più efficaci e integrati. Ripristino delle zone umide. Utilizzo del reticolo idrografico minore (oltre 50.000 km di canali).

E’ necessaria una sensibilità diffusa sul tema e anche per questo Italia Nostra ha dedicato il numero 505 del suo giornale all’analisi della situazione complessiva del bacino del Po. Stefano Caserini (clima), Umberto Vascelli Vallara (paesaggio, beni culturali e territorio), Sergio Malcevschi (Manifesto per il Po), Pierluigi Viaroli (ecologia), Meuccio Berselli (Autorità di Distretto fiume Po), Armando Brath (rischi idraulici), Vittorio Marletto (clima e agricoltura), Michele Carugno (Inquinamento dell’aria valle Padana), Angelo Tartaglia (mobilità Valle padana).

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