27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro. Sette gli eventi speciali napoletani nell’ambito del progetto “Cultura, che classe!”.
“Violenza-Non-Violenza. Teatro, carcere, comunità”, a cura dell’Aps P.E.R.SUD.
Istituti coinvolti: I.T.I. “A. Righi”, I.S.I.S. “E. Caruso” (sezione distaccata del Centro Penitenziario di Secondigliano), Liceo classico statale “A. Pansini”.
Descrizione: Un percorso che unisce studenti con giovani detenuti, lavorando a distanza su un canovaccio comune. Gli spettacoli utilizzano il linguaggio del teatro forum e del canto corale per riflettere sulla responsabilità civile e sull’appartenenza alla comunità. L’obiettivo è stimolare una maturazione civile che superi le mura fisiche del carcere attraverso l’espressione artistica condivisa.
“Il signore delle mosche – LaboratorioSpettacolo”, a cura di Associazione Arte Grado.
- Istituti coinvolti: I.C.S. “D’Aosta Scura”, Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”, I.C.S. “Pavese-Nazareth”.
- Descrizione: Partendo dall’opera di William Golding, il progetto trasforma l’aula scolastica in un “ambiente performativo”, concepito per essere abitato senza gerarchie. I ragazzi esplorano le radici del bullismo, la pressione del gruppo e la fragilità delle norme sociali con una “formula teatrale democratica”. Questo allestimento permette di analizzare i meccanismi psicologici che portano dalla civiltà alla prevaricazione.
“Che sia l’ultimo compleanno di guerra”, a cura di Trerrote APS.
Istituti coinvolti: Liceo Statale “A. Genovesi”, Liceo Artistico Statale di Napoli, Liceo Statale “P. Calamandrei”.
Descrizione: Uno spettacolo che attraversa le vite dei napoletani durante la Seconda Guerra Mondiale, ispirato alle testimonianze storiche dirette e alle suggestioni letterarie di Erri De Luca e Gabriella Gribaudi. In scena un’ellissi temporale che va dal raduno delle camicie nere a Napoli nel 1922 fino al 3 settembre 1943, giorno dell’armistizio, concludendosi con un richiamo video-artistico alle vittime dei conflitti odierni.
“ImprovvisAzioni”, a cura di Culturadice Società Cooperativa Sociale.
Istituti coinvolti: I.C. “Nicolini-Di Giacomo”, I.C. “20 Villa Fleurent”, Istituto Salesiane di Don Bosco “Santa Maria Ausiliatrice”.
Descrizione: Tre produzioni originali, dedicate alla fiaba dei giocattoli dimenticati (“C’era una volta” per I.C. “20 Villa Fleurent”), alla rilettura napoletana dell’Odissea (“Napolissea” per I.C. “Nicolini-Di Giacomo”) e all’esplorazione poetica dei sentimenti, ispirata a mondi immaginari contemporanei (“Le sfumature dell’amore” per Istituto Salesiane di Don Bosco “Santa Maria Ausiliatrice”).
“HI – Human Intelligence”, a cura di Coffee Brecht e Vernicefresca.
Istituti coinvolti: Scuola Secondaria Statale I° grado “A. Belvedere”, Liceo Scientifico Statale “T. L. CARO”, I.C. “19 Russo-Montale”.
Descrizione: Lo spettacolo esplora l’intelligenza umana attraverso gli occhi degli studenti, guidati dalle tecniche di improvvisazione. I ragazzi trasformano le riflessioni su emozioni e relazioni in una performance dinamica, che unisce movimento e parole. Il risultato mostra come i giovani interpretano l’identità umana in maniera originale in un mondo sempre più tecnologico.
“Levante – Teatro ad Est”, a cura dell’Aps N:EA.
Istituti coinvolti: I.C. “83° Porchiano Bordiga”, I.C. “88° E. De Filippo”, I.C. “46° Scialoja Cortese-Rodinò”.
Descrizione: Una rassegna che affronta temi come il coraggio, la paura e la parità di genere attraverso la drammaturgia collettiva. Dalla riscrittura di Antigone (“Antigone, frammenti” per I.C. “83° Porchiano Bordiga”) alla rielaborazione di una fiaba di Roberto De Simone (“Giuvanniello senza paura” per I.C. “88° E. De Filippo” e I.C. “46° Scialoja Cortese-Rodinò”), i ragazzi mettono a nudo le proprie emozioni e fragilità.
“Figliǝ di Napoli milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!”, a cura dell’Associazione Primo Aiuto.
Istituti coinvolti: I.C. “61° Sauro Errico Pascoli”, S.M.S. “Viale Delle Acacie”, I.C. “Radice Sanzio Ammaturo”.
Descrizione: Un’esperienza di conoscenza del mondo di Eduardo De Filippo: dalla poesia all’impegno politico, fino alla crudezza di “Napoli milionaria!”, uno dei suoi drammi più celebri. L’opera, che affronta tematiche come la guerra e la capacità di ascolto, intesa come unico mezzo per debellare i conflitti sociali, è al centro di una riscrittura fatta di flash e suggestioni originali.
