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Giudicato essenziale il monitoraggio di Arpac sull’inceneritore di Acerra

dalla prima relazione dell’Osservatorio Regionale

by Redazione
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Ci siamo già occupati su questa rubrica della prima relazione dell’Osservatorio Regionale sull’inceneritore di Acerra (https://www.genteeterritorio.it/inceneritore-di-acerra-pubblicata-la-relazione-dellosservatorio-regionale/https://www.genteeterritorio.it/ad-acerra-ambiente-bonifiche-e-comunita-il-quadro-attuale/), l’organismo indipendente presieduto dal direttore generale dell’Arpa Campania, pubblicata lo scorso gennaio. Ma il tema è particolarmente sentito e i cittadini chiedono risposte sul funzionamento dell’impianto.

Abbiamo pertanto ritenuto utile proporvi di seguito il paragrafo della Relazione che si occupa del “Potenziamento delle strutture Arpac preposte alle attività di monitoraggio e controllo delle emissioni in atmosfera dell’inceneritore”. Perché solo strutture specialistiche e personale tecnico adeguati possono garantire un’attività di controllo indipendente sempre più efficace.

Risulta condiviso dall’Osservatorio che il monitoraggio e il controllo delle emissioni in atmosfera dell’inceneritore di Acerra eseguito da un soggetto diverso dal gestore costituiscono un elemento essenziale per garantire che l’esercizio dell’impianto non danneggino l’ambiente e non pregiudichino la salute dei cittadini. L’impianto di incenerimento risulta strategico nel complesso sistema di gestione e trattamento dei rifiuti in Campania, ma anche oggetto di comprensibile attenzione a causa delle legittime preoccupazioni legate alle emissioni nell’ambiente, in particolare di quelle atmosferiche.

A tal fine risulta essenziale che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, ente tecnico operativo istituzionalmente preposto al controllo ambientale e monitoraggio indipendente dell’inceneritore, possa svolgere la propria attività avvalendosi delle migliori tecnologie di indagine e verifica, con personale tecnico qualificato e professionalmente aggiornato, e sia dotata delle risorse strumentali necessarie.

Il potenziamento di ARPA Campania ed il conseguente rafforzamento delle attività di monitoraggio e controllo delle emissioni in atmosfera rilasciate assume rilevanza imprescindibile, anche per consentire all’Osservatorio e a tutti i portatori di interesse di acquisire dati ed informazioni ambientali sempre più complete e sistematiche, oltre che tecnicamente e scientificamente aggiornate e corrette, anche mediante il potenziamento ed il rinnovo del parco strumentale necessario. In verità ARPAC, in virtù dei finanziamenti acquisiti dalla Regione Campania con il Programma AIMA3, nonché dal PNRR e PNC4, si sta dotando di attrezzature e strumentazione avanzata utile per la speciazione delle polveri (PM10, PM2.5), la caratterizzazione degli inquinanti organici mediante analizzatori in tempo reale delle emissioni e modellistica, con lo scopo di migliorare le prestazioni di misurazione ed analisi.

La maggiore criticità consiste allo stato nell’insufficienza numerica di personale tecnico preposto alle misurazioni in campo ed alle determinazioni analitiche di laboratorio, per la difficoltà di reclutamento determinata da inadeguata copertura finanziaria in uno all’esigenza di formare ed aggiornare quello attualmente in servizio, sia a livello teorico che pratico, per garantire che il personale incaricato sia in grado di operare con le più moderne tecnologie di monitoraggio e interpretare correttamente i dati raccolti.

Il potenziamento numerico del personale tecnico agenziale risulta necessario sia per rafforzare e consolidare le attività di controllo, monitoraggio e ispezione periodica dell’impianto, sia per favorire collaborazioni e confronti tecnico-scientifici con le più autorevoli istituzioni nazionali ed internazionali per l’aggiornamento sulle migliori pratiche in ambito ambientale, garantendo la pubblicazione periodica di report funzionali ed efficaci attività informative sullo stato delle emissioni e sulle possibili criticità ambientali.

In sintesi, dall’analisi dei dati relativi alle attività di monitoraggio indipendente e controllo ambientale, si ritiene opportuno un ulteriore potenziamento delle strutture specialistiche che ne rafforzi le capacità ispettive, attraverso l’incremento del personale tecnico da dedicare alle attività di campionamento, analisi e valutazione, in particolare per le attività concernenti le emissioni ai camini, oltre all’esigenza di incrementare il controllo delle emissioni in atmosfera con riferimento ai parametri IPA, Mercurio, Diossine e Furani, elevando al massimo il già elevato livello di vigilanza, con conseguenti impatti positivi sulla riduzione del rischio ambientale e sulla tutela della salute pubblica.

 

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