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I fichi del Cilento e la pupatella di ficusecca

by Piera De Prosperis

In Cilento si va molto fieri del fico, Ficus carica domestica, prodotto che ha radici asiatiche e che fu introdotto nel territorio dai coloni greci tra il VI e il V sec a.C.

Già gli antichi autori latini Catone e Varrone conoscevano il fico bianco del Cilento (l’unica qualità nera è prodotta a San Giovanni a Piro). Erano autori che si interessavano della coltivazione dei campi e della loro gestione. Essi ritenevano i fichi un ottimo alimento per i contadini perché dolce e nutriente. I turisti che in piena estate visitano l’interno del promontorio vedono sui balconi e nei cortili il forte contrasto cromatico tra il rosso dei pomodori posti a seccare in piatti di ceramica e il giallo oro dei fichi messi ad asciugare in appositi vassoi di vimini (gratedda) dalla forma spianata. Una volta eliminata l’acqua in eccesso, i fichi sono imbottiti con mandorle, nocciole, noci, semi di finocchietto e bucce di agrumi. A volte sono ricoperti di cioccolato fondente, variante nata dopo la guerra in onore degli americani che si accaparrarono tutto il prodotto di quell’anno, cedendo in cambio tutto il cioccolato che avevano con loro. Un intraprendente imprenditore del luogo inventò i fichi secchi imbottiti e ricoperti di cioccolato. Non a caso l’attuale produzione pare sia assorbita in gran parte proprio dal mercato americano.

Ancel Keys, che per primo definì la dieta mediterranea, nutrizionista americano che visse in Cilento, a Pioppi, mangiava due fichi secchi tutte le sere prima di andare a dormire. La tradizione vuole che ogni anno nel giorno di Santa Lucia la sposa regali una “jetta” di fichi al suo compagno, ovvero un bastoncino di legno con i frutti essiccati ripieni di nocciole o mandorle.

Non è difficile trovare alberi di fico lungo le strade, né difficile vedere automobilisti di passaggio che si fermano per raccogliere quelli sporgenti sulla strada. Ma il Cilento è terra generosa e a tutti concede. Il gusto della trasgressione commessa aumenta il sapore gustoso del frutto.

Tra le ricette cilentane doc, voglio fornirvi quella tipica di Castellabate:

Ricetta dei fichi bianchi del Cilento al cioccolato.

Gli ingredienti necessari per la preparazione della ricetta sono: 1 Kg di fichi bianchi secchi del Cilento; 300 g di cioccolato fondente; 400 g di mandorle; vermouth.

Tagliate a metà i fichi bianchi secchi del Cilento e farciteli con le mandorle. Richiudete le due metà schiacciandoli in una mano. Fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, aggiungendo un goccio di vermouth. Immergete i fichi bianchi del Cilento nel cioccolato, cospargendoli interamente. Lasciateli asciugare su della carta da forno, inseriteli nei pirottini di carta e serviteli.

A conclusione ricordiamo un’espressione popolare che ricorda il nostro frutto: pupatella di ficusecca dicesi di donna ben apparecchiata, graziosa come una bambolina ma rigida come un fico essiccato. E noi non siamo così, a noi piace mangiarli.

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