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Il sistema di verifica delle competenze professionali in AI

professionisti e auditor certificati

by Redazione
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Pare che un italiano su due lavori con strumenti di intelligenza artificiale. Però, secondo una recente ricerca diffusa da CEPAS, Società di Bureau Veritas in Italia specializzata nella certificazione delle competenze professionali, “solo il 33% degli italiani (contro il 40% della media dei 10 Paesi europei dell’indagine) si sente qualificato e in grado di usare gran parte di questi servizi, con gli over 60, che pure occupano posizioni di rilievo nella governance anche di grandi aziende, spesso totalmente fuori gioco”.

Secondo recenti dati forniti dall’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, “il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni; l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI, il 41% dei lavoratori grazie all’AI svolge attività che non sarebbe in grado di fare e non casualmente crescono del 93% le richieste di competenze AI negli annunci di lavoro”.

In questo quadro, appare importante l’assistenza di professionisti e auditor certificati per valutare l’utilizzo dell’AI in azienda e sfruttarne i benefici minimizzandone i rischi. Lo standard internazionale per la relativa certificazione è ISO/IEC 42001, che ha l’obiettivo di supportare i professionisti e gli auditor che intendono avere un ruolo specifico sulla sicurezza, trasparenza, etica o qualità dei dati e soprattutto sui rischi derivanti dall’adozione delle funzionalità.

Insomma, occorre anche un po’ di intelligenza naturale.

 

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