Home In evidenza Israele impedisce la Messa al Santo Sepolcro per la Domenica delle Palme

Israele impedisce la Messa al Santo Sepolcro per la Domenica delle Palme

«Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan»

by Flavio Cioffi
0 comments

Foto by “Avvenire”

 

«Questa mattina, la polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Capo della Chiesa cattolica in Terra Santa, insieme al Custode di Terra Santa, il Reverendissimo padre Francesco Ielpo, Ofm, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre si recavano a celebrare la Messa della Domenica delle Palme (…) Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro (…) solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l’idea della celebrazione…” (dalla nota congiunta del Patriarcato e della Custodia).

Il fatto sarebbe avvenuto ieri per motivi di sicurezza, le linee guida del Comando del Fronte Interno limitano infatti gli assembramenti a meno di 50 persone, il che in periodo di guerra ci può stare. Se non fosse che le persone erano solo due: il Cardinale e il Custode. Niente processioni o manifestazioni di sorta.

E allora perché? La Città Vecchia di Gerusalemme – così come tutta Israele, Cisgiordania, Gaza e Libano del sud compresi – è nostra, sembra abbiano voluto dire i Sionisti. Non c’è Chiesa del Santo Sepolcro o Moschea di Al-Aqsa che tenga. Siamo in guerra, la nostra guerra, con buona pace della libertà di culto dei fedeli di tutto il mondo. «Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan», ha dichiarato Netanyahu.

Non è questione di vantaggi e non conta se si è credenti, di qualsiasi religione, oppure no. Quello di Gesù Cristo è un messaggio di Pace, spesso tradito dagli stessi Cristiani, e in epoca di genocidi il governo israeliano non vuole sia divulgato da quella che considera casa sua.

Le guerre non scoppiano per colpa dei “cattivi” ma per dinamiche interne al sistema produttivo e del mercato, però i cattivi ci sono. No kings!

 

Leave a Comment