“La spia ha i capelli rossi è un romanzo che intreccia avventura, mistero e memoria personale, offrendo al lettore uno sguardo autentico e umano sulla complessità del Medio Oriente. La storia nasce da un vissuto reale: tra il 1985 e il 1996 l’autrice ha trascorso l’infanzia tra Pavia e un campo profughi palestinese in Giordania. Un’esperienza che l’ha costretta, a soli sei anni, a confrontarsi con due mondi opposti, la sicurezza di casa e la precarietà di un campo dove mancava tutto, imparando una nuova lingua, nuove abitudini e soprattutto il valore profondo della comunità”.
