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LE CITAZIONI: Sandel, l’epoca del trionfalismo dei mercati

by Ernesto Scelza
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Ph. Fronteiras do Pensamento CC-BY-SA2.0

 

«Gli anni precedenti la crisi finanziaria del 2008 sono stati un momento di esaltazione della fede nei mercati e della deregulation – un’epoca di trionfalismo dei mercati. L’epoca iniziò nei primi anni ottanta, quando Ronald Reagan e Margaret Thatcher sostennero che fossero i mercati, e non i governi, ad avere in mano le chiavi della prosperità e della libertà. Tale credo perdurò negli anni novanta, con il pensiero liberal non ostile ai mercati di Bill Clinton e di Tony Blair, che ha attenuato e al tempo stesso consolidato la fiducia nei mercati come principale mezzo per conseguire il bene pubblico.

Oggi, questa fiducia è in dubbio. L’era del trionfalismo dei mercati sta volgendo al termine. La crisi finanziaria non ha solamente instillato il dubbio sulla capacità dei mercati di allocare il rischio in maniera efficiente. Ha anche suscitato la diffusa percezione che i mercati si siano allontanati dalla morale (…). L’estensione dei mercati e del pensiero orientato dai valori di mercato negli aspetti della vita tradizionalmente governati da norme non di mercato è uno dei cambiamenti più significativi dei nostri tempi.

Consideriamo la proliferazione di scuole, ospedali e prigioni con fini di lucro e l’esternalizzazione della guerra a compagnie militari private. Consideriamo l’eclissi delle forze di polizia pubbliche a vantaggio delle società di sicurezza privata – specialmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove il numero di guardie private è più del doppio di quello degli agenti delle forze dell’ordine. Oppure consideriamo il marketing aggressivo delle aziende farmaceutiche per la prescrizione di farmaci ai consumatori nei paesi ricchi. Consideriamo anche l’estensione della pubblicità delle scuole pubbliche; la vendita dei diritti di denominazione per parchi e spazi pubblici; il lancio sul mercato di ovuli e spermatozoi “griffati” per la riproduzione assistita; l’esternalizzazione della gravidanza a madri surrogate nei paesi in via di sviluppo; la compravendita, da parte di aziende e paesi, del diritto di inquinare; il sistema di finanziamento delle campagne elettorali che porta quasi ad autorizzare la compravendita dei voti.

Questi usi dei mercati per distribuire salute, istruzione, pubblica sicurezza, sicurezza nazionale, giustizia penale, tutela dell’ambiente, svago, riproduzione e altri beni sociali erano in gran parte sconosciuti trent’anni fa. Oggi li diamo ampiamente per scontati.»

Michael J. Sandel, Quello che i soldi non possono comprare.