“Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale”. Aperte le iscrizioni per partecipare alla sedicesima edizione, a Roma al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dal 15 al 18 aprile 2026. Il bando gratuito, sarà possibile iscriversi fino al 19 gennaio 2026, è aperto ai lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che ai videomaker.
Due le sezioni: cortometraggi (fino a 30’) e lungometraggi (oltre i 30’). Ammessi tutti i generi “purché l’opera tratti il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali”: www.lospiragliofilmfestival.org.
I Premi:
- Premio “Fausto Antonucci” al miglior cortometraggio;
- Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” al miglior lungometraggio;
- Premio “SAMIFO” (Salute Migranti Forzati) a un lungo o cortometraggio scelto tra i film finalisti che meglio saprà raccontare aspetti legati alla “transculturalità, il confronto/scontro tra culture e società diverse, la storia di migrazioni umane, il trauma dei rifugiati, la violazione dei diritti umani, la discriminazione e il razzismo, l’impatto sulla salute mentale della migrazione”;
- Premio Luciano De Feo al film che abbia mostrato più attenzione ai contenuti scientifici.
- Premio del Pubblico de Lo Spiraglio, assegnato da una giuria popolare.
- Premio Lo Spiraglio “a un personaggio particolarmente significativo del mondo cinematografico che abbia raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale”.
Il Festival è organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE in collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
“L’obiettivo dell’evento è quello di avvicinare il pubblico alla tematica, di promuovere salute mentale e consapevolezza, di ridurre l’impatto dello stigma che è il principale motivo che allontana e ritarda l’accesso alle cure e ai servizi pubblici. Vuole essere come ogni anno una festa dedicata alla grande cultura della salute mentale italiana e non solo, e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto”.
