Home In evidenza Premiolino 2026, al Piccolo Teatro Grassi di Milano

Premiolino 2026, al Piccolo Teatro Grassi di Milano

Le motivazioni della giuria

by Redazione
0 comments

 

Piccolo Teatro Grassi di Milano, 66ª edizione del Premiolino, il più antico premio giornalistico italiano.

I sei premiati: la storica e editorialista della Stampa Anna Foa; l’inviata di Repubblica Gabriella Colarusso; la giornalista indipendente Floriana Bulfon, che collabora con Repubblica e Rai 3; Viviana Mazza del Corriere della Sera; Stefano Feltri, autore di Appunti e conduttore di Revolution su Rai Radio 3; Sacha Biazzo, giornalista di Report, Rai 3. Il Premio Pirelli per la Scuola è stato assegnato a Rai Scuola.

Le motivazioni della giuria.

Anna Foa: «Dopo il 7 ottobre con i suoi editoriali la storica si è posta come punto di riferimento per l’opinione pubblica nel dibattito incandescente su Gaza. In particolare per la limpidezza, l’autorevolezza e il coraggio con cui ha denunciato la deriva etica e le politiche criminal-suicide del governo Netanyahu e per le lucide analisi sull’antisemitismo.»

Gabriella Colarusso: «Gabriella Colarusso ha la capacità di raccontare la guerra da grande inviata e, da grande inviata, sa raccontarla anche dai posti in cui gli inviati non possono andare, o vanno con molta più difficoltà, come Gaza e Teheran. Sa farlo per la sua capacità di crearsi fonti cruciali e attendibili e di essere sempre rigorosa e documentata. Soprattutto guidata da una dirittura professionale e morale, per cui i diritti che si reclamano sono quelli dell’umanità violata.»

Floriana Bulfon: «Per evidenziare l’eccellente giornalismo d’inchiesta di Bulfon che, nonostante anni d’impegno e tanti brillanti risultati in collaborazione con varie testate (Repubblica, Chora Media, Rai 3) non ha un contratto. Tra i suoi lavori lo scoop internazionale su Maria Adelaide, spia russa alla base NATO di Napoli e l’inchiesta sul clan Casamonica. Floriana la “precaria” che da anni è oggetto di pesanti minacce vive sotto sorveglianza delle forze di polizia.»

Viviana Mazza: «Uno scoop può anche essere solo una botta di fortuna, una coincidenza, un caso. Dura un giorno. Fine. Poi ci sono gli scoop veri come la sua intervista a Donald Trump con l’attacco del Presidente USA a Giorgia Meloni. Ben oltre a questo scoop Viviana ha alle spalle anni di lavoro duro, scrupoloso, d’eccellenza in giro per il mondo. In particolare sui fronti della democrazia, dei diritti, delle donne. A partire dalle storie di Malala Yousafzai, delle iraniane e di quelle rapite da Boko Haram raccontate anche nei suoi libri.»

Stefano Feltri: «Per l’ostinazione e l’inventiva con cui fa il giornalista dentro e fuori dai giornali, costruendo un lavoro riconoscibile per metodo, indipendenza e curiosità, e cercando il pubblico senza inseguirlo. Per aver saputo spiegare l’economia e il potere con chiarezza e una salutare insofferenza per le versioni più comode, usando strumenti e linguaggi diversi, portando ovunque la stessa capacità di tenere insieme competenza, rigore e libertà.»

Sacha Biazzo: «Straordinario il percorso di questo giovane nato a Potenza, prime inchieste sulla morsa della criminalità nel Sud poi sui legami tra mafie Italo-americane, e laurea in giornalismo alla Columbia di NY. Videoreporter e videomaker, fondatore del team d’inchiesta Backstair per Fanpage.it, Sacha Biazzo quest’anno ha realizzato a New York la prima intervista video a Paolo Zampolli, l’imprenditore italiano voluto da Trump rappresentante speciale degli USA per le partnership globali.»

Rai Scuola: «Il Premio Pirelli va quest’anno a Rai Scuola e alle sue trasmissioni, per sottolineare il valore di un’informazione che è anche strumento di formazione culturale, sociale e civile. Nel solco della lunga tradizione del servizio pubblico Rai, Rai Scuola racconta i diversi aspetti del sapere e le profonde trasformazioni tecnologiche che riguardano il lavoro, la ricerca scientifica e la nostra vita quotidiana. Un impegno prezioso per contribuire a un’Italia più colta e consapevole delle sfide del presente.»

La giuria del Premiolino è presieduta da Chiara Beria di Argentine, con Benedetta Tobagi vicepresidente. Ne fanno parte Giulio Anselmi, Antonio Calabrò, Piero Colaprico, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Silvia Sciorilli Borrelli, Gian Antonio Stella e Carlo Verdelli.

 

Leave a Comment