“Les confidences entre Julie et la madame” dialogo impossibile a due voci folli, liberamente ispirata a “Le défunt” di René de Obaldia. Al Teatro Serra di Napoli per la regia di Davide Rossetti, con Salvatore Amabile e Antonio Musella.
“Rappresentato per la prima volta nel 1957 al Theatre de Lutece di Parigi, lo spettacolo racconta l’incontro tra due donne (qui interpretate da due uomini): Julie e Madame de Grampon, moglie e amante del compianto Vittorio. ‘Ho sempre rifuggito l’idea di assegnare un genere preciso ai personaggi, pertanto non è uno spettacolo di drag queens, ma un’opera in cui due uomini si cimentano con autoironia in un ruolo diverso’ dice il regista. Tra le due si sviluppa un dialogo surreale che culmina in un delirio poetico durante il quale l’amante, ancora morbosamente legata ai propri ricordi, scopre con sconcerto – e dalla moglie in persona! – vizi e malefatte sconosciute del suo innamorato; un crescendo di aneddoti al termine del quale, si danno appuntamento al giorno successivo per ripetere, ossessivamente, la stessa grottesca mascherata. Finché un colpo di scena mette in discussione la loro stessa identità e il senso di quanto accaduto, in un gioco di compiacimento del dolore in cui l’elemento maschile accentua i toni tragicomici. Il ritorno alla realtà delle protagoniste avviene attraverso il linguaggio polemico contemporaneo, dalle parole svuotate di ogni senso comunicativo, che nasconde il bisogno di cercare una continuità tra vita e morte, simbolicamente affidata a danze mistiche di terre lontane”.

