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Scuole chiuse e non solo. La nuova Ordinanza di De Luca

by Redazione

Guardiamo nel dettaglio le nuove misure anti Covid adottate da De Luca in Campania. Parliamo dell’Ordinanza n. 79 del 15 ottobre 2020.

SCUOLA – A partire da oggi 16 ottobre e fino al 30 ottobre, sospesa l’attività didattica ed educativa in tutte le scuole primarie e secondarie. Quindi scuole chiuse per 15 giorni. Poi si vedrà.

ASILIRiaperti. Si tratta di una modifica apportata dopo poche ore dalla pubblicazione dell’Ordinanza. Questo il comunicato della Regione. “A integrazione dell’Ordinanza n.79, su richiesta dei Sindaci pervenuta all’Unità di Crisi attraverso l’ANCI, e nelle more di specifici congedi parentali per i genitori, da domani è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni“.

UNIVERSITA’dal 19 ottobre e fino al 30 ottobre, sospesa l’attività didattica e di verifica in presenza, fatta eccezione per gli studenti del primo anno. Come per le scuole.

RISTORAZIONEDivieto di vendita con asporto dopo le 21:00. La consegna a domicilio può proseguire senza limiti di orario.

FESTEVietate, sia al chiuso che all’aperto, quando vi siano estranei al nucleo familiare convivente. Sono cioè consentite solo feste senza invitati. In pratica niente feste.

CIRCOLI – Stop a quelli ludici e ricreativi. Restano aperti quelli sportivi.

FORME DI AGGREGAZIONEVietate le riunioni, sia al chiuso che all’aperto, che si svolgano in forma di corteo (ad es. cortei funebri).

Seguono raccomandazioni agli uffici per il differenziamento degli orari di servizio in presenza, per evitare picchi sui mezzi pubblici. Sono previste specifiche sanzioni amministrative e pecuniarie per i trasgressori.

Ma come si è arrivati a questa Ordinanza? Su proposta dell’Unità di crisi regionale che ieri ha formalmente evidenziato la “…crescita costante dei casi positivi … nonché un incremento anche dei sintomatici e degli accessi ospedalieri…” ritenendo “…necessario implementare ulteriori misure di contenimento”. Quelle appunto adottate.

In particolare, – prosegue l’Unità di crisi – alla luce dell’incremento registrato a seguito di alcuni eventi di carattere celebrativo e sociale, nonché ad alcune attività connesse alla ristorazione ed alla frequenza scolastica, come si è evinto dalle interviste effettuate dalle ASL a seguito del Contact Tracing territoriale … sono da adottarsi misure rigorose con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile”.

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