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“Tessere e Connettere”, al Museo della Moda di Napoli

L’arte tessile come linguaggio

by Redazione
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La vita è un arazzo e si ricama giorno dopo giorno con fili di molti colori, alcuni grossi e scuri, altri sottili e luminosi, tutti i fili servono. (Isabel Allende)”. E’ il concept della mostra “Tessere e Connettere”, al Museo della Moda di Napoli dall’11 aprile all’11 maggio, che riunisce 12 artisti di varie nazionalità che utilizzano il tessuto: Richard Aber, Andrée B. Carter, Jorge Eielson, Syuta Mitomo, Ji Oh, Miguel Osuna, Gloria Pastore, Dado Schapira, Nike Schroeder, Annie Seaton, Laurie Shapiro, Maria Grazia Zanmarchi.

L’arte tessile più che una manifattura si attesta come un linguaggio, un alfabeto spesso identificativo di una intera cultura; una fonte di comunicazione non verbale nel mondo del simbolismo per immagini (…) Gli artisti riflettono sul presente e sul passato, dalle originarie lacerazioni alla rigenerazione dei legami e alla creazione di nuove reti diasporiche (…) E la città di Napoli, che è stata un vero e proprio crocevia di civiltà differenti, si pone nuovamente come perno di connessione di culture, creando tra esse una sorta di trama fatta di accoglienza, interscambio e inclusione per dar luogo ad un complesso organico e armonico tra individui e civiltà che oggi, come mai, si rende ancor più necessaria in circostanze divisive al limite della totale disgregazione”.

 

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