Foto by Camera dei Deputati
Si è da poco conclusa la conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni. Vediamo in estrema sintesi la sostanza di domande e risposte, tralasciando i (non tanti) spunti polemici e gli (inevitabili) autoincensamenti.
- Giornalisti: equo compenso, querele pretestuose, intercettazioni, vendita de La Repubblica e La Stampa, Radio Radicale. Il Governo è dalla parte dei giornalisti e segue la situazione, anche se alcune questioni non rientrano nelle sue competenze.
- Venezuela: liberazione detenuti italiani. Ci stiamo lavorando.
- Groenlandia. Più NATO in Groenlandia ma resta dov’è.
- Ancora Groenlandia. Stessa risposta.
- Ucraina. Salvini non è putiniano. Il Governo è pro-Ucraina. No soldati italiani. Art. 5 NATO.
- Sicurezza interna. Stiamo lavorando ma risultati non sufficienti, quest’anno cambiamo passo. I magistrati non aiutano.
- Gaza. Lavoriamo per rendere effettivo il piano di pace.
- Quando si vota per il referendum sulla Giustizia? La data deve essere fissata entro il 17 gennaio e quella più probabile è il 22 e 23 marzo.
- Ucraina. Il decreto aiuti per l’Ucraina andrà in porto. Ha ragione Macron, la UE deve parlare con la Russia e serve un Inviato Speciale. Dopo la pace si vede il resto.
- Riforma legge elettorale. In corso interlocuzioni con l’opposizione.
- Economia. Il dato più importante è l’occupazione ed è positivo. Bisogna: sostenere l’occupazione, contenere i costi dell’energia, favorire gli investimenti con la ZES unica del Mezzogiorno.
- Emergenza casa. Stiamo per presentare il Piano Casa con l’obiettivo di fornire 100.000 nuove abitazioni in dieci anni, al netto delle case popolari.
- Venezuela: proteste anti USA in Italia. Non si ha contezza della povertà dilagante in Venezuela, la realtà si piega all’ideologia.
- Arresti a Genova per finanziamenti ad Hamas. Fenomeno sottostimato dalla politica ma spetta alla magistratura indagare. Gravi le manifestazioni di sostegno agli imputati.
- Gang giovanili. Stiamo lavorando ad una norma sulle armi da taglio ma non basta, bisogna intervenire su educazione e dispersione scolastica.
- Crans-Montana. “Non è stata una disgrazia”, le responsabilità vanno individuate e perseguite e stiamo seguendo le indagini. Le norme italiane sono più rigide ma vanno adeguate.
- Mancata crescita economica, automotive, Ilva. Il potere d’acquisto cresce e i salari vanno considerati al netto e non al lordo come fa L’Istat. La crescita è bassa ma non catastrofica. Lavoriamo per correggere le scelte europee su automotive. Su Ilva sono in corso negoziazioni ma non ci saranno impegni del Governo su offerte predatorie.
- Peso dell’Italia in Europa. Importante soprattutto su dossier migratorio e green deal.
- Trump senza limiti e il caso del Capo di Gabinetto Gaetano Caputi spiato. Sul caso Caputi sta lavorando la magistratura. Quanto a Trump non sono sempre d’accordo con lui e glielo dico direttamente. Sono pro UE e pro NATO, qual è l’alternativa?
- Ci sono rischi di tenuta della maggioranza di governo? No, la linea è chiara ma bene il dibattito interno.
- Il PIL non cresce per la bassa produttività. Problema storico legato al gran numero di Piccole e Medie Imprese, che però rendono la nostra economia più resiliente, alle difficoltà di accesso al credito, alla carenza di infrastrutture e alle troppe regole. Occorre: più formazione, incentivare gli investimenti, intervenire sulle infrastrutture.
- Carceri. No a inutili provvedimenti tampone, vogliamo creare 11.000 nuovi posti nelle carceri entro il 2027.
- Vuole fare il Presidente della Repubblica? NO.
- Conflitto con la magistratura. Nessuna delegittimazione dei magistrati, ma a chi ricopre ruoli di responsabilità si può chiedere conto.
- Arianna Meloni sindaca di Roma? Non ne abbiamo mai parlato, decide lei.
- Referendum giustizia: se vince il NO si dimette? se vince il SI si va al voto anticipato? No e no.
- Fine vita. Il Parlamento sta lavorando. Io non sono per favorire percorsi per suicidarsi ma per ridurre le difficoltà di chi soffre.
- Accordo UE/Mercosur. Non c’è mai stata alcuna preclusione ma la strategia UE di iper-regolare dentro e libero scambio fuori non andava bene. Oggi ci sono sufficienti garanzie per i nostri agricoltori (e le elenca).
- Denatalità ed emigrazione giovanile: patto sociale? Sempre aperti all’interlocuzione, con la Cisl come con altri, per una risposta di visione.
- Frizioni con il Quirinale. I miei rapporti con il Presidente Mattarella sono ottimi. Non siamo sempre d’accordo, ma lui difende sempre l’interesse nazionale.
- La richiesta di facce nuove in Forza Italia. Non metto bocca, ma il lavoro di Tajani miracoloso.
- Casa del bosco in Abruzzo. Togliere i bambini ai genitori solo se si ha la certezza che così stanno meglio. Non farne mai una questione morale. Forse la situazione è sfuggita di mano. Proposta di legge per il monitoraggio di casi analoghi.
- Piano Mattei. Nel 2025 coinvolgimento della UE, da 9 a 14 paesi. Prossimo summit Italia/Africa in Etiopia. Una cooperazione seria presa a modello.
- Crescita economica. Ho già risposto sul tema. Serve la pluriennalità dei provvedimenti assunti (e ne fa l’elenco).
- Riforma della giustizia, la campagna dell’ANM. Lo scontro politico non aiuta i cittadini, l’ANM mi fa arrabbiare.
- Aumento età pensionabile. Non è vero che c’è stato un aumento. La legge prevede un adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita che portava ad un aumento di tre mesi e noi lo abbiamo ridotto ad un solo mese.
- Emigrazione italiana. E’ una priorità. Un problema storico legato alla questione salariale, soprattutto di primo ingresso.
- Denatalità. Resta una priorità, i numeri non sono incoraggianti. Serve un welfare adeguato sul quale man mano mettiamo risorse, ma è anche una questione culturale.
- Caro bollette, spesa alimentare, stipendi e pensioni fermi. Sull’energia siamo intervenuti per calmierare i prezzi. L’inflazione è all’1,5%. I salari stanno cominciando a recuperare. Le tasse non aumentano. Fare di più? Certo, ma dipende dalle risorse disponibili.
- MPS/Mediobanca. Non sono preoccupata. Abbiamo meno del 5% di MPS, forse ne cediamo ancora ma senza fretta.
- Vicenda Paragon. Massima disponibilità per giungere alla verità. La prima spiata sono io e sono solidale.
Forse ci è scappato qualcosa, e nel caso chiediamo scusa, ma questo è stato il succo. Clima generale non teso, anzi quasi collaborativo. La Meloni eccellente nella forma comunicativa. Quanto alla sostanza, di quello che ha detto e di quello che ha fatto, giudicate voi.
