Home Arpac Spazio Ambiente La classificazione delle acque di balneazione in Campania

La classificazione delle acque di balneazione in Campania

per la stagione balneare 2026

by Emma Lionetti
0 comments

Questo articolo a firma di Emma Lionetti, UO Mare Arpa Campania, è stato pubblicato il 26 febbraio scorso sul sito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

 

La classificazione delle acque destinate all’uso balneare in Campania che caratterizzerà l’intera stagione balneare 2026, a prescindere dai risultati dei campionamenti previsti da aprile a settembre, è stata definita con delibera di Giunta regionale n.42 del 19 febbraio 2026 e resa pubblica sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n.9 del 23 febbraio 2026. Il documento regionale approva l’elaborazione statistica che la UO Mare di Arpac effettua annualmente in base agli esiti analitici dell’ultimo quadriennio di monitoraggio (2022-2023-2024-2025) secondo i criteri previsti dalla norma di settore.

I tratti di mare dichiarati nella delibera regionale di qualità sufficiente, buona, eccellente e quelle di nuova classificazione sono da ritenersi balneabili a inizio stagione balneare ma suscettibili di divieto temporaneo in caso di risultati non conformi ai limiti normativi nei controlli mensili a partire da aprile.

Le acque, invece, risultate di qualità scarsa sono considerate non balneabili fino al verificarsi delle condizioni di legge che ne attestano il risanamento (decreto legislativo 116/08 e decreto ministeriale 30 marzo 2010). Per le acque di qualità scarsa è d’obbligo da parte dei sindaci di competenza emanare un’ordinanza di divieto alla balneazione ad inizio stagione balneare e provvedere, ai sensi del decreto ministeriale 19 aprile 2018, alla trasmissione telematica sul software dedicato del Ministero della Salute.

Per il 2026, sul piano della balneabilità delle acque, si conferma il dato della stagionalità precedente, con il 98% di km di costa balneabile e il 2% di litorale vietato alla balneazione perché di qualità scarsa. Aumenta la percentuale di km in qualità “eccellente”, dall’89% al 91%.

 

Tab.1 – Confronto classificazione acque di balneazione in Campania, stagioni balneari 2025-2026

 

La sintesi di dettaglio (Tab.1) attesta sicuramente il trend in miglioramento della balneabilità in Campania (Graf.n.1). Se si osserva infatti l’andamento temporale della percentuale di km balneabili registrati dall’entrata in vigore della nuova normativa a tutt’oggi, risulta confortante il dato del 98% dell’ultimo biennio (2025-2026) dopo il valore costante di 97% di km balneabili nel periodo 2018-2024. Non entra nel computo la quota di litorale non utilizzabile ai fini balneari, circa 60 Km, per la presenza di aree portuali, servitù militari, canali e foci di fiumi non risanabili, zone di aree marine protette.

 

Graf.1 – Percentuale costa balneabile su costa monitorata in Campania, stagioni balneari 2011-2026

 

L’analisi a livello provinciale della percentuale di costa eccellente registrata per il 2026 rispetto alla scorsa stagione mostra un miglioramento nelle province di Napoli (da 87% a 90%) e di Salerno (da 90% a 93%) e una diminuzione nel Casertano da 93% a 86%.

Di contro la quota a dettaglio provinciale in qualità scarsa, quindi in divieto di balneazione, resta pari al 2% in provincia di Caserta e all’1% in provincia di Salerno mentre diminuisce dal 3% al 2% in provincia di Napoli. (Tab.2).

 

Tab.2 – Confronto classificazione acque di balneazione nelle province costiere campane, stagioni balneari 2025-2026

 

Il computo per numero di acque di balneazione registra che sono 29 le acque che hanno variato la classe di qualità per la stagione balneare 2026, di cui 21 in miglioramento e le restanti 8 in peggioramento. Va ricordato che la variazione di classe, dal punto di vista del calcolo statistico, risente del set di dati del quadriennio considerato, che per il 2026 comprende il monitoraggio degli anni 2022-2023-2024-2025.

Tra le acque in miglioramento raggiungono il target della sufficienza le acque scarse nella scorsa annualità denominate “Ex Cartiera” (Castellammare di Stabia, Na) e “Stazione Marina di Licola” (Pozzuoli, Na), mente al contrario da sufficiente passa in qualità scarsa il tratto di mare “Sud Picentino” nel Comune di Pontecagnano Faiano (Sa) a causa delle non conformità registrate nell’ultimo quadriennio di monitoraggio Arpac.

 

Tab. 3 – acque di balneazione in Campania con classe variata nel 2026

 

Per quanto attiene le acque dichiarate di qualità scarsa, nella delibera regionale della classificazione 2026 si conteggiano nove tratti di mare per un totale di 7,915 km vietati alla balneazione rispetto ai 9,194 km registrati nel 2025 e ai 15,012 km del 2024 (Tab.4).

 

Tab.4 – Elenco acque di balneazione in Campania risultate di qualità scarsa nel 2026

 

La maggiore criticità che determina la qualità scarsa di alcune acque di balneazione resta, con molta probabilità, l’inadeguatezza del sistema fognario di tipo misto, che in presenza di un aumento di portata dei collettori fognari per eventi piovosi intensi comporta l’entrata in funzione dei tubi di troppo pieno e lo scarico in mare di acque di fogna miste ad acque pluviali

Alla definizione della classificazione per la stagione annuale seguirà, come di norma, l’atto regionale di individuazione della rete dei controlli comprensivo degli allegati riguardanti l’elenco delle acque destinate alla balneazione, la ricognizione dei tratti di mare non utilizzabili ai fini balneari (porti e approdi, canali e foci di fiumi non risanabili, aree marino protette, servitù militari), l’elenco dei punti aggiuntivi cosiddetti “di studio”, il calendario dei campionamenti e l’aggiornamento dei profili di balneazione (pubblici sui siti web istituzionali dedicati alla balneazione), tutti adempimenti normativi che la UO Mare della Direzione Tecnica di Arpac, nel prossimo mese di marzo, sottoporrà alla Regione Campania ai fini della deliberazione che ne approva la fattibilità.

La deliberazione di Giunta regionale relativa alla rete di monitoraggio costituirà pertanto il riferimento per la stagione balneare 2026 dei controlli sulla qualità delle acque di balneazione dell’intero litorale campano che sarà effettuato a cadenza mensile dal 1 aprile fino al 30 settembre 2026 con l’ausilio della flotta di proprietà di Arpac gestita e coordinata dalla Uo Mare dell’Agenzia.

Su ciascuna acqua di balneazione i Dipartimenti provinciali costieri provvederanno al prelievo dei campioni di acqua di mare in punti prefissati della rete e in quelli a rischio di contaminazione che saranno successivamente analizzati nei laboratori Arpac nel rispetto dei principi e criteri normativi. Su circa 480 Km di costa destinata all’uso ricreativo della balneazione si prevedono, per la stagione 2026, più o meno 2.500 prelievi e oltre 5mila analisi laboratoristiche per la ricerca degli indicatori di contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali). Dai conseguenti esiti analitici, in corso di stagione balneare, le acque dichiarate balneabili a inizio stagione potranno entrare in divieto temporaneo se dovessero superare i limiti normativi per i parametri determinanti la balneabilità pur mantenendo la classe di qualità che non varia nell’annualità considerata.

In caso di situazioni anomale del mare, osservate o segnalate, saranno effettuati indagini e sopralluoghi ad hoc per individuare le eventuali cause di contaminazione e aggiunti ulteriori campionamenti e specifiche determinazioni analitiche per dimostrare il persistere o la cessazione dell’evento inquinante.

I risultati di tutti i controlli eseguiti, a garanzia dell’informazione al pubblico prevista dalla legge, saranno consultabili in tempo reale sul web istituzionale di Arpac nella sezione dedicata alla balneazione, sul Portale Acque del Ministero della Salute e contestualmente sull’apposita app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili. Notizie e iniziative di rilievo saranno comunicate anche tramite i profili X e Instagram di Arpac.

 

Leave a Comment