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Primi segnali di discontinuità di Roberto Fico in Campania

Acqua, sanità, trasporti

by Pietro Spirito
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Si possono cominciare a delineare le azioni messe in campo dalla Giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico, anche se è ancora presto per esprimere una valutazione compiuta sull’azione di governo. La Giunta, insediata a gennaio 2026, è composta da dieci assessori tecnici e politici, 6 uomini e 4 donne, con Mario Casillo (PD) come vicepresidente. Fico ha puntato su un equilibrio di coalizione, sebbene la composizione abbia sollevato polemiche sulla valorizzazione del merito e il ruolo dei consiglieri eletti che ne sono stati esclusi. È un esecutivo che punta su figure tecniche esterne ma rappresentative della coalizione progressista con un bilanciamento tra le forze del campo largo.

La prima decisione politicamente rilevante è stata, ad inizio marzo, il blocco alla delibera della precedente giunta regionale di Vincenzo De Luca sulla privatizzazione delle reti di grande adduzione regionale delle acque. La Giunta Fico ha infatti fermato la selezione di un socio privato cui affidare la gestione di Grandi Reti Idriche Campane, la spa costituita lo scorso anno e chiamata a gestire le reti più importanti come l’Acquedotto campano occidentale e il nascente invaso di Campolattaro. Il socio privato (al 49%, la maggioranza della Gric sarebbe rimasta in mano pubblica) avrebbe ricevuto però anche l’affidamento trentennale della gestione della grande adduzione primaria di interesse regionale.

L’interesse collettivo è la priorità dell’azione amministrativa. In questo solco si inserisce la delibera che riguarda il servizio idrico.” Ha spiegato Fico “La Giunta ha deciso di ritirare, in autotutela, la procedura per la selezione del socio privato del soggetto deputato alla gestione di un servizio di enorme rilevanza quale la distribuzione dei grandi volumi d’acqua in Campania. E abbiamo avviato un’istruttoria per ridefinire un modello che valorizzi l’interesse pubblico della gestione di un bene essenziale come l’acqua. L’amministrazione delle risorse idriche è una questione di fondamentale importanza e vanno operate scelte che vadano a tutela del bene comune, assicurando efficienza e tariffe giuste. La mia posizione è nota, fa parte del mio percorso politico: sono convinto che la gestione di una risorsa preziosa come l’acqua debba essere in mani pubbliche. E lavoreremo in questa direzione“.

Anche sulla sanità la nuova Giunta comincia a muovere i primi passi, l’uscita dal commissariamento apre margini di azione che precedentemente erano preclusi. Ma è sul caso gravissimo del piccolo Domenico Caliendo al Monaldi che si è dovuta subito misurare. ll presidente Fico, intervenendo al Consiglio regionale straordinario appositamente convocato, ha messo tra l’altro in evidenza una serie di criticità: “E’ la storia di un sistema che, su più livelli e per un periodo troppo lungo, ha visto reiterare errori e omissioni (…) Le prassi informali improntate a relazioni personali dovranno essere sostitute da rapporti formali“.

Anche sui trasporti la nuova Giunta sta tentando di introdurre elementi di discontinuità rispetto agli anni precedenti. Fico ha annunciato una “svolta definitiva” e un cambio di passo per l’EAV, l’Ente Autonomo Volturno che gestisce i trasporti in Campania. Entro maggio 2026 sarebbe previsto un rinnovamento del management, con la possibile sostituzione dell’amministratore delegato Umberto De Gregorio e l’arrivo di un manager del gruppo Ferrovie dello Stato per il rilancio della Circumvesuviana, spesso afflitta da guasti e disservizi. A tal fine è previsto un piano di investimenti da mezzo miliardo per treni e parcheggi. E’ stata poi sottolineata l’importanza della Linea 10 della metro per collegare il centro di Napoli alla stazione di Afragola, riducendo le auto nel sistema di intermodalità.

Insomma, qualche traccia di indirizzo verso una discontinuità rispetto alla Giunta De Luca sembra testimoniata dalle prime scelte di Roberto Fico nei principali settori di governo regionale. Ora è primavera. Se son rose fioriranno.

 

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