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Il futuro dei Biologi tratteggiato a Milano

Presente il Presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna

by Federico L.I. FEDERICO
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Si è tenuto lo scorso 19 aprile, presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano, il convegno dal titolo “Il Biologo tra Sanità, Ambiente e Innovazione”, promosso dall’Ordine dei Biologi della Lombardia.

Ospite dei lavori il sen. Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, in sigla FNOB, che ha fatto il punto sulle principali novità normative in arrivo per la categoria davanti a una platea di oltre 400 professionisti giunti a Milano da tutta Italia. Per il Presidente “il biologo oggi è una figura centrale in sanità, ambiente e ricerca e le nuove norme vanno nella direzione di valorizzare competenze e responsabilità”.

Le principali novità, annunciate da D’Anna durante l’incontro, si incentrano su tre temi chiave.

  1. Laboratori e referti: è in arrivo il decreto che aggiorna il D.M. 445/2001. Il biologo potrà firmare in autonomia i referti di genetica medica, microbiologia e tossicologia forense.
  2. Nutrizione: sarà istituito un elenco speciale dei Biologi Nutrizionisti presso l’Ordine, con percorsi ECM dedicati, per garantire maggiore tutela ai cittadini e contrastare l’abusivismo.
  3. Ambiente: è previsto il riconoscimento del ruolo del biologo nella direzione tecnica dei monitoraggi ambientali e nelle procedure di VIA/VAS, con un nuovo tariffario nazionale per le prestazioni.

D’Anna ha inoltre proposto un “Patto per la Biologia 2026-2028” con Ministeri e Regioni per programmare formazione, specializzazioni e inserimento di giovani professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale. Quello del Presidente è stato un appello alla competenza, alla responsabilità e all’orgoglio professionale. La sua relazione ha infatti tracciato una rotta chiara per il futuro della professione del “Biologo”, delineando un “nuovo Ordine del terzo millennio” fondato su: meritocrazia e una forte identità.

Uno dei pilastri della riforma è la creazione di un segmento dell’Albo dedicato esclusivamente ai “Biologi nutrizionisti”, con un elenco chiaro delle competenze specifiche. L’obiettivo è superare l’incertezza e le pratiche basate sull’emulazione. Sarà inoltre prevista la possibilità di regolamentare l’uso di apparecchiature elettromedicali, come bioimpedenziometri ed ecografi, per scopi non diagnostici, ma funzionali all’attività del biologo. E per garantire un alto livello di preparazione, l’accesso all’esame di Stato sarà vincolato al possesso di un numero minimo di CFU specifici, ottenuti durante il percorso di laurea. Questa misura mira a contrastare l’accesso alla professione da parte di figure con percorsi formativi non congruenti.

Il convegno si è chiuso con una tavola rotonda dedicata agli aspetti deontologici e assicurativi legati alle nuove responsabilità della professione. Ma D’Anna ha affrontato direttamente la situazione dell’Ordine della Lombardia, commissariato per gravi irregolarità, esortando gli iscritti a partecipare in modo informato alle imminenti elezioni. “Votate chi volete – ha detto – ma votate con cognizione di causa. Smettetela però di essere: ‘i fratelli scemi dei medici’, ma pensate a valorizzare la vostra specificità, specialmente in un futuro dominato da medicina di precisione e terapie geniche”.

Insomma, un futuro di opportunità attende i Biologi che sapranno affrontarlo con competenza e orgoglio.

 

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