La crisi climatica che sembrava aver raggiunto una consapevolezza condivisa a livello europeo ha subìto una retrocessione per la drammatica situazione internazionale.
Un vero disastro che continuerà a danneggiare l’equilibrio utile ad un ambiente sano per la vita di tutti.
Più che mai è urgente renderci indipendenti e autonomi da petrolio gas e fossili che, a carissimi prezzi, acquistiamo ovunque possibile. Auspichiamo di diventare autonomi. Abbiamo acqua sole vento e tecnologie sempre più raffinate e avanzate per sottrarci a questa rovinosa dipendenza. Oramai anche i costi per produrla cominciano ad essere convenienti.
Il mondo dell’ambientalismo e Marevivo nella fattispecie, non si fermano e continuano coraggiosamente a costruire e intraprendere nuove possibilità per la salvaguardia del prezioso patrimonio ambientale.
La ricerca è di tutti. Non si ferma! Politiche attive, infrastrutture sono continuamente alla conquista di traguardi che possono tutelare la sopravvivenza del punto di equilibrio, così come necessita ora a noi abitanti del pianeta terra e acqua. Quella delle fonti energetiche è solo uno dei problemi! C’è la perdita della biodiversità, l’assetto idrogeologico, l’inquinamento delle acque tutte, fiumi mari oceani… e poi l’estinzione progressiva di specie animali e vegetali. Tutto compromesso dalla follia sfruttatrice degli umani!
Non parlo di “natura” nel suo complesso. La natura si riorganizza senza chiederci se siamo d’accordo. Ma i nuovi assetti sempre più spesso provocano disastri come tsunami, uragani, siccità, allagamenti, frane…
Dobbiamo preservare l’habitat che ci consente di vivere e non di soccombere.
In quest’ottica di impegno a Roma nasce un polo scientifico didattico per la protezione del mare e del fiume. La fondazione Marevivo e il consiglio nazionale delle ricerche (CNR) inaugurano il nuovo centro di biodiversità fluviale e urbana sul Tevere e del sistema costiero.
Marevivo Floating Hub monitorerà fiumi e affluenti.
I corsi d’acqua sono come arterie, veri nastri di trasporto, e inesorabili portano l’inquinamento al mare.
Il centro nasce per coinvolgere volontari, studenti, docenti, ricercatori in attività di citizen science. L’obiettivo e quello di avvicinare più persone possibile alla conoscenza e tutela dell’ambiente fluviale. Proteggere il fiume significa prendersi cura del mare e del nostro futuro.
Alla cerimonia di inaugurazione allo Scalo De Pinedo, dove sono ormeggiati i barconi dell’Hub, sono intervenute tutte le autorità più prestigiose per significare l’importante prestigio di quest’iniziativa.
Hanno tagliato il nastro Rosalba Giugni presidente di Marevivo. Annamaria Bernini ministro dell’Università, Andrea Lenzi presidente del CNR. Veolia, Banca di Fucino, Green Arrow Capital, Nando Elsa Peretti Foundation, i partner che sostengono l’iniziativa assieme ad altri numerosi istituti di ricerca. La Marina Militare patrocina da sempre ogni iniziativa di Marevivo, ospitandolo a bordo delle sue magnifiche navi. La diffusione del messaggio diventato missione, “One Planet” ha fatto il giro del mondo sulla crociera dell’Amerigo Vespucci.
Tutta la struttura e stata ideata e realizzata con materiali naturali e riciclati. E i consumi energetici sono forniti da fonti rinnovabili.
Ci auguriamo che l’iniziativa venga apprezzata e stimoli emulazione diffondendosi anche ad altri territori.
