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I Borbone di Napoli tra carte d’archivio e arte

successo al Palazzo dell’Ostrichina per la presentazione del volume targato Patrimoni d’Arte

by Caroline Abeille
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BACOLI. In occasione del 210° anniversario della nascita del Regno delle Due Sicilie, la grande storia della dinastia borbonica è tornata a rivivere nella suggestiva cornice dei Campi Flegrei. Si è tenuta ieri, venerdì 18 settembre, presso il Palazzo dell’Ostrichina a Bacoli, la presentazione ufficiale del volume d’arte e storiografia “I Borbone di Napoli”, edito da Patrimoni d’Arte.

L’evento ha offerto al pubblico presente uno sguardo inedito e profondo sulla casata che ha segnato il destino del Mezzogiorno, mostrando come la rigida verità delle fonti primarie possa intrecciarsi armoniosamente con la sensibilità figurativa dell’arte contemporanea.

Un dialogo tra ricerca storiografica e suggestione visiva

Al centro dell’incontro, il valore di un’opera che si distingue per la ricchezza del suo impianto documentario, curato dal Prof. Gaetano Damiano, già funzionario dell’Archivio di Stato di Napoli. Attraverso una raffinata selezione di carte, lettere e testimonianze inedite provenienti dal fondo privato dell’Archivio Borbone, il volume guida il lettore oltre la cronaca politica di governo, penetrando nella dimensione più autentica, intima e umana dei regnanti. Particolare attenzione è stata riservata, nel corso della presentazione, al ruolo fondamentale e spesso poco esplorato delle regine e delle figure femminili della dinastia.

A fare da contraltare alla parola scritta sono state le illustrazioni originali del Maestro Maurizio Carnevali. I suoi acquerelli non si limitano a decorare le pagine, ma agiscono come una vera e propria chiave interpretativa: personaggi, memorie e vicende storiche prendono forma attraverso la linea e il colore, stabilendo un dialogo fitto ed emozionale con i documenti d’archivio.

L’appuntamento promosso da Patrimoni d’Arte ha confermato il vivo interesse di appassionati, studiosi e cittadini verso la riscoperta, la tutela e la valorizzazione della memoria e dell’identità storica del territorio napoletano e meridionale.

 

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