Figura 1: Sorgenti 5G presenti sul territorio Salernitano
Claudio Marro – Direttore Tecnico ARPAC. Maria Robertazzi – funzionario ARPAC (UO Aria ed Agenti Fisici – Salerno)
“Il rischio radiologico: metodologie e modelli per la valutazione, la gestione e la comunicazione – Aspetti trasversali tra scienza, ambiente e società”.
Dal 7 al 9 ottobre 2026, si è svolto a Napoli il Convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana di radioprotezione, in collaborazione con ARPA Campania. L’Agenzia è stata fortemente impegnata con proprio personale sia nella Segreteria Scientifica, con il Dott. Giancarlo Germano, sia nel Comitato Scientifico, con il Direttore ARPAC di Salerno, Dott.ssa Elina Antonia Barricella ed il Dirigente del Centro Regionale Radioattività di ARPAC, il Dott. Giancarlo De Tullio, sia nel Comitato Organizzatore con l’ottimo contributo operativo dell’Ing. Carmine Nardone e della Dott.ssa Maria Robertazzi.
Il programma del Convegno ha incluso sessioni dedicate alle metodiche di misura, alle esposizioni a NIR, alle esposizioni mediche, agli effetti Biologici delle radiazioni e alla radioecologia.
Il Convegno ha riscosso grande successo in termini di partecipazione e di presentazione di Contributi da parte di diversi Enti, Istituti di Ricerca, Fondazioni, Università, ISS e diverse Agenzie per la Protezione dell’Ambiente.
All’evento hanno presentato i loro saluti istituzionali anche il Direttore Generale, Avv. Luigi Stefano Sorvino e il Direttore Tecnico, Dott. Claudio Marro.
Nell’ambito della Sessione S5 – Radiazioni Non Ionizzanti (NIR), svoltasi l’8 ottobre, ARPAC ha presentato una relazione orale, illustrata dall’Ing. Giuseppina Merola, dirigente ARPAC (UOC Area Territoriale di Caserta e referente del IV Programma CEM) e dalla Dott.ssa Maria Robertazzi, realizzata in collaborazione con la Dott.ssa Ida Pellecchia, l’Ing. Gianluca Scoppa e la Dott.ssa Elina Barricella, dal titolo: “Calcolo dell’indicatore di esposizione ai campi elettromagnetici generati da sistemi 5G NR-TDD, a partire dalla validazione del metodo di calcolo mediante misure in campo effettuate in condizioni di forzatura di traffico”.
Lo studio ha riguardato la determinazione del calcolo dell’indicatore di esposizione ai campi elettromagnetici generati da impianti 5G NR-TDD a 3700 MHz, a partire dalla validazione del metodo utilizzato mediante misure in campo effettuate in condizioni di forzatura del traffico dati.
Le attività sono state svolte in quattro siti del Comune di Salerno, utilizzando una catena strumentale composta da analizzatore vettoriale Anritsu, antenna omidirezionale modelllo N6850A della Keysight, scanner 5G modello TSMA6B e dispositivo QualiPoc della Rohde & Schwarz per la caratterizzazione e la generazione del traffico.
I risultati ottenuti con le metodologie di misura previste dalle Linee Guida SNPA n. 54 del 2025, hanno mostrato una buona concordanza con le simulazioni previsionali, confermando l’affidabilità del metodo adottato.
L’indicatore di esposizione della popolazione residente a Salerno è stato calcolato a partire dalle simulazioni di campo elettrico 5G presenti nel comune di Salerno e dei dati demografici ISTAT aggiornati al 2021.
L’analisi finale ha evidenziato che il 95,8% della popolazione risulta esposta a livelli inferiori a 5 V/m, mentre solo lo 0,4% risulta esposta a livelli superiori ai 6 V/m (a fronte di un limite normativo di 15 V/m); si è proposto, inoltre, di estendere l’approccio a scala provinciale e regionale.
Nel corso del Convegno, nella sezione Poster, sono stati presentati tre lavori ARPAC (sotto sintetizzati) dedicati alle attività di controllo, monitoraggio e valutazione dei campi elettromagnetici, realizzati con il contributo dei tecnici dei Dipartimenti Provinciali di Avellino, Benevento, Napoli e Salerno.
- “Valutazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza nel Comune di Napoli”(1). In questo studio è stata valutata l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza nel Comune di Napoli attraverso simulazioni previsionali e analisi territoriali dei dati relativi agli impianti di telecomunicazione, rilevando una maggiore esposizione nelle aree centrali della città, in particolare lungo le direttrici Stazione Centrale, Porto e zone commerciali, dove si concentrano gli impianti e i maggiori flussi antropici, con la registrazione di un incremento dei livelli medi di campo elettrico, con un contributo predominante delle tecnologie 5G a 3700 MHz.
- “Monitoraggio ambientale e territoriale dei campi elettromagnetici generati da impianti di telecomunicazione mediante misure e controlli puntuali e in continuo (h24) nei comuni di Napoli e Avellino per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 delle nazioni unite” (2), Questo studio riguarda l’attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici nei Comuni di Napoli e Avellino, mediante l’effettuazione di complessive 325 misure strumentali su 65 siti segnalati dai cittadini per valutare l’esposizione della popolazione ai campi generati dagli impianti di telecomunicazione. Le attività di monitoraggio condotte da ARPA Campania nei Comuni di Napoli e Avellino hanno evidenziato l’assenza di superamenti dei valori normativi di riferimento, confermando l’efficacia delle attività di controllo.
- “Evidenze sperimentali delle campagne di monitoraggio in continuo condotte dalle UOS ARFI CEM dei dipartimenti provinciali di Salerno e Benevento di ARPAC” (3).
Questo studio presenta i risultati di campagne ARPAC di monitoraggio dei campi elettromagnetici nelle province di Salerno e Benevento, mediante misure a banda larga, monitoraggio in continuo e modellazione previsionale. I dati evidenziano una buona concordanza tra le diverse metodologie di misura, con differenze medie pari a circa il 2,3% e scarti generalmente inferiori al 10%. In tutti i siti analizzati i livelli di campo elettrico risultano inferiori al valore di attenzione di 15 V/m e alle corrispondenti stime previsionali, confermando il carattere cautelativo del modello. L’analisi mostra una limitata variabilità spaziale del campo elettrico sia lungo la direttrice verticale sia lungo quella orizzontale degli edifici monitorati. I risultati supportano l’integrazione tra misure sperimentali e modellazione come approccio efficace per la valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici in ambiente urbano.
Durante l’evento i lavori di ARPAC sono stati particolarmente apprezzati nel contesto del panorama nazionale così come sono stati esaltati i progressi effettuati dall’Agenzia negli ultimi anni nel migliorare le performance in termini di numero di pareri di compatibilità rilasciati, i relativi tempi di risposta ed il numero di controlli eseguiti, in costante aumento.
Ciò grazie all’attenzione riservata dalla Direzione Tecnica agenziale che ha stimolato importanti investimenti sulla tematica dei campi elettromagnetici nell’ultimo quinquennio, sia in termini di risorse umane (con oltre una dozzina di tecnici assunti) e strumentali (sia per il 5G che per facilitare ed accelerare il rilascio di pareri tecnici di competenza).
Per ulteriori approfondimenti si rimanda agli atti del Convegno 2026, dove verranno pubblicate le relazioni presentate dall’Agenzia.

Figura 2: Distribuzione di campo Elettrico 5G in Via Belvedere – Salerno

Figura 3 Distribuzione del Campo Elettrico generato da impianti 5G presenti nell’area salernitana oggetto di Studio
(1) A cura di Lucia Fiorentino, Agostino Migliaccio, Michele Russo e Domenico Romeo del Dipartimento Provinciale ARPAC di Napoli.
(2) A cura di Giovanni Paribello, Carmen Palma, Alessia Cacciapuoti, Antonio Piacentile, Alessia Pasqua De Falco, Guido Guerrasio, Domenico Romeo, Vincenzo Barbuto, frutto della collaborazione tra il Dipartimento provinciale di Napoli e quello di Avellino.
(3) A cura di Ida Pellecchia, Francesca Adinolfi, Elina Antonia Barricella, Cecilia De Conciliis, Giulio Gigantino, Domenico Macellaro, Carmine Nardone, Maria Robertazzi e Gianluca Scoppa, risultato della collaborazione dei Dipartimenti di Salerno e Benevento.
