Il 23 ottobre 2026, presso la storica Casa del Popolo di Ponticelli, a Napoli, è stato presentato il libro Che cosa vuol dire sinistra? di Giuseppe Giliberti, professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo e Direttore di LAB Politiche e Culture. Ad intervistare l’autore è stato il giornalista Matteo Cosenza, fondatore della Voce della Campania, in un confronto sui valori della sinistra e sul suo ruolo nella società contemporanea.
Nel corso dell’incontro, si sono susseguiti gli interventi di Pasquale Rizzo dirigente del PD bolognese, del Presidente della Casa del Popolo di Ponticelli Franco Nardi e del Presidente della Casa del Popolo Bruno Tosarelli di Bologna Andrea Facchini. A seguito di questi interventi il professore Giliberti ha affrontato diversi temi: dalla Costituzione italiana, indicata come riferimento fondamentale per una sinistra democratica e moderna “Se si vuole elaborare un programma politico di una sinistra democratica, questo c’è già nella Costituzione”, al ruolo della cultura e del pensiero critico nel promuovere il cambiamento sociale “Un intellettuale ti serve se vuoi cambiare la società… altrimenti, ti servono i comunicatori”. La riflessione si è poi spostata sul socialismo municipale, ovvero sulla capacità di tradurre i valori della sinistra in politiche concrete, rispondendo ai bisogni delle persone attraverso servizi come asili nido, assistenza sanitaria e rafforzamento dello Stato sociale. Sono state richiamate le esperienze di Zohran Mamdani a New York e di Matteo Lepore a Bologna, esempi di applicazione di questi principi nelle politiche cittadine.
Notevoli gli interventi dal pubblico del dott. Gabriele Riccardi sul ruolo dei cattolici progressisti e del sindacalista e giornalista Nando Morra sulle prospettive del campo largo.
Al termine dell’incontro è stato annunciato il gemellaggio tra la Casa del Popolo di Ponticelli e la Casa del Popolo Bruno Tosarelli di Bologna. L’obiettivo è promuovere lo scambio di esperienze e la collaborazione attraverso iniziative culturali e sociali.
Inaugurata nel 1974 e costruita grazie al contributo di operai e cittadini, la Casa del Popolo di Ponticelli è stata un luogo di incontro e partecipazione per le battaglie politiche e sociali del quartiere, dove il Partito Comunista Italiano ha rappresentato per anni un riferimento politico ed elettorale. Oggi continua a essere uno spazio di impegno sociale e culturale: ospita corsi di italiano per richiedenti asilo, laboratori teatrali, presentazioni di libri e assemblee, e collabora con realtà locali come Arci Movie.
La storia della Casa del Popolo Bruno Tosarelli, nel quartiere Navile di Bologna, inizia invece nel 1957, per iniziativa di abitanti di Corticella attivi nelle organizzazioni politiche e sindacali. Intitolata al partigiano Bruno Tosarelli, oggi ospita associazioni e attività che spaziano dalla cultura allo sport, fino al sostegno sociale. Tra queste figurano Arci Brecht e la Polisportiva DAiGO. La struttura è stata anche un luogo di partecipazione per Elly Schlein, che qui ha vissuto alcune delle sue prime esperienze di impegno politico.
Il gemellaggio mette così in relazione due realtà geograficamente distanti, ma accomunate da una storia di impegno sociale e dalla volontà di promuovere partecipazione e solidarietà nei rispettivi quartieri.
