Secondo le stime presentate alcuni giorni fa a Livorno, alla tredicesima edizione dell’Italian Cruise Day, il porto di Palermo “chiuderà il 2026 con 1.005.665 passeggeri movimentati”, +0,9% rispetto al 2025. Quarto posto nella classifica nazionale, dietro Civitavecchia, Napoli e Genova, e decimo nel Mediterraneo. Quarto posto anche per l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, con una previsione di 1.035.852 passeggeri e 386 toccate nave negli scali di competenza, dopo Lazio, Liguria e Campania.
E le previsioni per il 2027? Si è Parlato di 1.258 toccate, che potrebbero dare alla Sicilia il primato nazionale. In particolare per Palermo si stimano 1.204.508 passeggeri, +19,8% rispetto alle previsioni per il 2026, e 364 toccate nave.
“La sfida, oggi, non è soltanto far crescere i numeri, ma trasformare questa crescita in valore per i territori”, è il commento di Annalisa Tardino, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale. “Il superamento del milione di passeggeri a Palermo e le prospettive per il 2027 confermano la competitività dei nostri porti e la forza attrattiva della Sicilia. Ma il vero risultato si misura nella capacità di generare ricadute economiche, occupazione e nuove opportunità per le comunità locali. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare, investendo nella qualità delle infrastrutture, nell’efficienza dei servizi e in una sempre maggiore integrazione tra porti e città (…) Perché un porto cresce davvero quando lo sviluppo coinvolge anche il territorio che lo ospita”.
