Tangeri è il più importante snodo logistico-portuale del Mediterraneo. Progettato su un’idea di Angelo Ravano (fondatore del Gruppo Contship), fu realizzato “a partire da una zona franca industriale nel deserto, a seguire connessioni ferroviarie e autostradali dirette fra questa zona e il mare, per finire quello che è oggi uno dei più importanti porti di transhipment container del mondo (viaggia a ritmi di crescita costanti verso quota 12 milioni di TEU)”.
Per questo motivo, il patto di collaborazione strategico siglato nei giorni scorsi fra Federlogistica e OCIMI (l’Organismo del Commercio e dell’Industria del Marocco in Italia) viene giudicato importante, anche come ponte per le imprese italiane. Esso si inserisce in un progetto più ampio di cooperazione tra Italia e Marocco, Paese africano che registra la maggiore crescita economica (+4,5 dell Pil) e un’intensificazione delle relazioni commerciali con l’Europa.
«L’internazionalizzazione richiede relazioni solide, conoscenza dei mercati e occasioni concrete di incontro. Con questo protocollo vogliamo aiutare le imprese della logistica a esplorare le opportunità offerte dal Marocco e a rafforzare gli scambi tra i nostri Paesi». Così Davide Falteri, presidente di Federlogistica.
