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Ci siamo, tra poco si vota

by Flavio Cioffi

Ci siamo, tra poco si vota.

I motori della politica erano già caldi da tempo, ora sono bollenti. Nel primo editoriale ho scritto che avremmo trattato la politica del territorio, che significa anche, inevitabilmente, sfociare nella politica tout court. E il momento è arrivato.

Ci occuperemo dunque delle imminenti elezioni concentrandoci sui candidati nostrani. Andremo a vedere chi sono, da dove vengono e cosa offrono. Cercheremo di farli parlare per spiegare, nei singoli collegi, perché dovremmo votare proprio per loro. Lo faremo senza preconcetti, per quanto possibile senza passioni e certamente senza dare indicazioni o suggerimenti. Informazioni, si. Il tutto inserito nel più ampio quadro nazionale.

Ed anzi qualche considerazione generale voglio già offrirla.

  1. “Non è difficile muovere obiezioni al discorso pronunciato da un altro, anzi è quanto mai facile; ben più faticoso, invece, è contrapporne uno migliore”. (Plutarco)

  1. “In nome di Dio, andatevene”. (Cromwell al parlamento, 1653)

 

  1. “Governo del popolo, dal popolo, per il popolo”. (Lincoln, 1863)

 

  1. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. (Costituzione, art. 1, 1947).

  1. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. (Costituzione, art. 4, 1947)

 

 

  1. “Ogni qualità si manifesta in una quantità determinata e senza quantità non vi può essere qualità”. (Mao Tse-Tung 1948)

 

 

 

  1. “Il culto della personalità e le sue dannose conseguenze”. (Krusciov, 1956)

 

 

  1. “Non si possono odiare le radici dell’albero senza odiare l’albero”. (Malcom X, 1965)

 

  1. “Le persone più adorabili sono quelle che non sanno di avere dei diritti. Sono adorabili anche le persone che, pur sapendo di avere dei diritti, non li pretendono, o addirittura ci rinunciano” (Pasolini, 1975).

 

  1. “I pericoli dell’indifferenza”. (Elie Wiesel, 1999).

 

Decidete poi voi quali siano i diritti, chi sia il popolo, quali le personalità dannose. Valutate voi i discorsi e le qualità. Scegliete voi chi debba andar via e in nome di quale Dio. Cercate voi di capire cosa odiate, spero nulla.

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