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Da Punta Campanella SOS per le Caretta caretta

by Federica Inverso

 

Quindici esemplari di tartarughe Caretta caretta ritrovati morti sugli arenili campani: l’Area Marina Protetta di Punta Campanella lancia un SOS. “Le basse temperature del mare le rendono più fragili. Segnalare gli esemplari in difficoltà. Possono essere salvate”, l’appello dei volontari.

Dopo l’anno dei record per la regione che, durante l’estate, ha trasformato le sue coste in vere e proprie nursery per i piccoli di Caretta caretta, contando ben 57 nidificazioni accertate – soprattutto nel Cilento e nella zona di Castelvolturno – e quasi tremila tartarughine nate, i volontari e le associazioni ambientaliste devono ora fare i conti con una vera e propria emergenza.

Tanti, troppi i decessi dell’ultimo mese. Circa 15 giovani esemplari sono stati ritrovati morti sulle spiagge e lungo i litorali, soprattutto nella zona a nord di Napoli, segnalati dai volontari dell’Enpa. Ma i numeri potrebbero essere maggiori. Alla base di questa triste “strage”, temperature troppo rigide, che rappresentano una vera e propria insidia per le tartarughe, e la pesca accidentale. L’inverno è infatti un periodo critico per questi animali in quanto la bassa temperatura dell’acqua li intorpidisce.

 

“Sono più fragili ed esposte ai pericoli, quali la pesca accidentale o l’impatto con imbarcazioni – fanno sapere dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, da anni impegnata nel coordinamento regionale che tutela le caretta caretta – oltre al solito problema della plastica ingerita. Chiediamo ai pescatori di non rigettarle subito in mare nel caso le rinvenissero nelle reti. Potrebbero morire per embolia o annegamento per via della permanenza prolungata nel sacco della rete”. In questi casi, come molti pescatori del resto già fanno, vanno allertate le autorità, a cominciare dalla Capitaneria di Porto o dai centri di riferimento regionali. Lo stesso vale per qualche diportista o per chiunque dovesse avvistare una tartaruga in difficoltà. Saranno poi gli esperti a prendersi carico e cura degli esemplari.

 

 

L’Area Marina Protetta Punta Campanella si occupa dei salvataggi nella zona sud del Golfo di Napoli e nord del Golfo di Salerno, in coordinamento con il Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica A. Dohrn. In 15 anni ha recuperato e salvato più di 150 Caretta caretta. E nei prossimi mesi, a Massa Lubrense, aprirà un nuovo Centro di Primo soccorso per tartarughe marine, finanziato dalla Regione Campania. Il centro diventerà un punto di riferimento per il territorio e la zona di mare tra i due golfi. Sarà anche un luogo in cui promuovere azioni di sensibilizzazione, formazione ed educazione ambientale per la salvaguardia di una specie affascinante e di fondamentale importanza per gli ecosistemi marini.

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