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Due commissari per Ischia. Ma a che punto siamo?

by Redazione
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Tra visite istituzionali, promesse, nomine, decreti di cui non si conosce ancora il testo qual è lo stato dell’arte post terremoto? Abbiamo provato a fare il punto con il commissario per l’emergenza architetto Grimaldi.

Adesso a Ischia ci sono due Commissari, come si procederà?

Il commissariato per l’emergenza si occuperà, fino al prossimo 21 febbraio, termine della proroga fissato dal Consiglio dei ministri del 2 agosto, dell’assistenza e del soccorso alla popolazione, del contributo di autonoma sistemazione e di quegli interventi che sono stati avviati per garantire la pubblica e privata incolumità. Parallelamente, inizia il processo di ricostruzione affidato al prefetto Schilardi e si opererà in piena e completa collaborazione.

A che punto sono i pagamenti per gli sfollati?

Abbiamo liquidato circa 6milioni di euro per l’autonoma sistemazione e quasi 4 milioni alle strutture alberghiere. Ci sono ancora casi particolari da risolvere, ma in linea generale siamo entrati in un binario di linearità temporale sia con gli alberghi che con i contributi. L’ultimo trasferimento fondi è riferito a tutto il 31 luglio 2018.

L’ultima delibera del Consiglio dei ministri ha integrato, su mia richiesta, le risorse finanziarie di ulteriori 11milioni, quindi oggi abbiamo un piano da circa 38 milioni di euro per l’emergenza e gran parte di queste risorse saranno utilizzate proprio per i contributi di autonoma sistemazione e per le sistemazioni alberghiere. Chiaramente, i contributi vanno liquidati in base alle rendicontazioni dei Comuni per cui fino all’ultimo giorno dell’emergenza si agirà work in progress.

Gli interventi saranno liquidati appena realizzati e rendicontati.

Sarà difficile farcela per febbraio.

In realtà il nuovo codice della protezione civile darebbe ancora la possibilità di ulteriori sei mesi di proroga, perché oggi la durata delle emergenze è prevista in 12 mesi più 12 e l’emergenza Ischia, fino al 21 febbraio, sarà durata 18 mesi. Parliamo di emergenza tra virgolette formale, prevista per legge, quella reale finirà quando l’ultima persona entrerà nella sua abitazione. In ogni caso, le competenze dovrebbero poi passare in via ordinaria alla Regione. Ora, con la nomina del Commissario per la ricostruzione anche questo sarà da valutare e lo faranno il Dipartimento della protezione civile con la stessa Regione.

Nel frattempo, i due Commissari stanno collaborando?

Assolutamente, si. Proprio in questi giorni abbiamo tenuto una riunione con la struttura del Commissario Schilardi che ha iniziato il suo lavoro e vuole partire da una ricognizione del danno. C’è piena collaborazione e sintonia.

Quali sono le esigenze specifiche alle quali il decreto sulla ricostruzione dovrà rispondere?

Si è molto dibattuto e si dibatte ancora oggi sulla problematica abusivismo e condono. E’ evidente che questa rappresenta il punto nodale della ricostruzione per cui se non si daranno regole chiare, certe e snelle c’è il rischio di fallire. L’abitazione abusiva è abusiva, c’è poco da dire, ma ci sono state tre leggi sul condono e i cittadini non hanno mai ricevuto risposta alle loro istanze. Al riguardo la Regione ha avanzato una proposta, ma in mancanza del testo definitivo del decreto non sappiamo se sia stata presa in considerazione. Comunque, molti temi della ricostruzione non sono di competenza regionale.

In quale clima si sono svolte le recenti visite a Ischia del presidente Conte e del ministro Di Maio?

E chiaro che chi ha subito il dramma del sisma ed è sfollato ormai da un anno abbia grandi aspettative nei confronti del Governo. Sia Di Maio che Conte hanno detto che il decreto sarebbe stato emesso in tempi brevissimi, è andato in Consiglio dei ministri l’altro giovedì, adesso vedremo, con il testo definitivo alla mano, cosa verrà concretamente dato a quest’isola.

di Redazione