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[email protected], democrazia digitale

by Giulio Espero

 

L’ISPRA – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ed il SNPA – il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – piazzano un altro colpo interessante. A marzo di quest’anno è stato infatti presentato l’[email protected], un importante ed innovativo progetto digitale on line che raccoglie e mette a disposizione del popolo di internet una impressionante massa di dati di carattere ambientale riguardanti l’Italia, con particolare riferimento alle trasformazioni e fragilità del territorio, ai cambiamenti climatici, all’economia economia circolare ed all’inquinamento atmosferico.

“Non un sito e neanche un portale: arriva l’[email protected], facile come leggere una storia” è l’indovinato slogan con il quale l’iniziativa è stata presentata alla stampa.

Storie, dati e mappe tutto on line. Tutti i grandi temi ambientali che interessano oggi il nostro Paese con un unico punto di accesso. Assoluta novità per il panorama italiano, piuttosto avaro in tema di divulgazione “democratica”, [email protected] si rivolge ad un pubblico vasto ed eterogeneo che ricomprende gli studiosi e gli addetti ai lavori ma anche a quei cittadini semplicemente curiosi ed interessati alle problematiche ambientali e che desiderano farsi un’opinione diretta.

L’ambizione è quella di rappresentare non un semplice sito o portale, ma un viaggio. Un vero e proprio percorso metropolitano attraverso il quale il visitatore viene trasportato nei luoghi, fisici e virtuali, dove le informazioni raccolte dal Sistema Informativo Nazionale Ambientale si incrociano con le storie territoriali e le narrazioni ambientali di questi ultimi anni.

Le modalità di accesso sono articolate in tre diversi gateway: il “VIAGGIO”, le “STORIE” e i “DATI”.

“Il ‘VIAGGIO’ si snoda attraverso un’infografica molto simile ad una ‘tabula’ (…) una vera e propria mappa itinerante che offre al ‘viandante’ sia la possibilità di muoversi liberamente da una Storymap all’altra, che di seguire un percorso realizzato proprio come una linea ‘metropolitana’ con ‘fermate’ prestabilite.

Le ‘STORIE’ sono il cuore pulsante dell’EcoAtlante: elencate una dietro l’altra si può scegliere la preferita e seguire una logica ed un’attrattiva del tutto personale. Introdotte dalle news d’attualità, le Storymap aiuteranno il visitatore a scoprire le realtà ambientali nazionali e locali, proposte però in un modo nuovo e suggestivo.

I ‘DATI’ conducono alla consultazione delle mappe tematiche interattive e scaricabili rappresentate in modo semplice e intuitivo”.

Appaiono finalmente finiti i tempi in cui il reperimento dei dati era un’operazione, spesso frustrante e misera nei risultati, per iniziati o impavidi Indiana Jones delle discipline territoriali ed ambientali che, armati di santa pazienza e un po’ di incoscienza, erano costretti a mortificanti messe scalze presso i Comuni, i centri elaborazione dati (i cosiddetti CED, dove esistevano) delle amministrazioni pubbliche, l’Istat, i ministeri o i centri di ricerca privati (perlopiù fondazioni e banche).

Condivisione delle informazioni, visualizzazione accattivante dei dati, una messe impressionante di carte tematiche (dalla scala nazionale fino a quella comunale), graficizzazione dell’evoluzione dei fenomeni fisici e ambientali anche nell’accezione sociale del termine, sono gli aspetti chiaramente meritori dell’iniziativa. Ma la novità che ci ha favorevolmente impressionato è la possibilità, pressoché infinita, di realizzare mappe nazionali e locali personalizzate.

Utilizzando infatti i dati, le percentuali ed i trend SNPA e combinandoli, sovrapponendoli o incrociandoli, a seconda del tema di indagine, con gli indicatori provenienti dai diversi temi, si ha la possibilità, facile e concreta, di creare una tematizzazione particolare del tutto personale ed inedita e di poterla finanche condividere sui siti, sui social e sui blog.

Certo nel paese dei redivivi terrapiattisti, il rischio che qualcuno possa trovare una connessione tra i ripetitori 5G ed i fenomeni carsici delle acque di falda è alto, ma è la democrazia digitale bellezza!

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