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Fico e Cirielli, il confronto televisivo

niente analisi e niente programmi concreti

by Flavio Cioffi
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E’ appena terminato il confronto televisivo, in diretta su Sky TG24, tra i candidati alla presidenza della Regione Campania Roberto Fico ed Edmondo Cirielli. E’ stata una conferma di quanto già emerso dalla campagna elettorale in corso: non c’è alcuna differenza tra i rispettivi programmi perché entrambi non hanno alcun programma.

Non mi credete? E allora andiamo a vedere, in estrema sintesi, cos’hanno detto sulle questioni poste dalla giornalista.

  • Sanità – Faremo e diremo, quasi con le stesse parole.
  • Fine vita – Per Fico, si. Per Cirielli, si ma con qualche perplessità personale.
  • Occupazione – Chiacchiere. Entrambi ossequiosi verso le aziende.
  • Autonomia differenziata – Per Fico, no. Per Cirielli, forse ma prima la Campania.
  • Criminalità giovanile – Per Cirielli, modello Caivano. Per Fico, modello generale.
  • Reati ambientali – Niente di concreto da nessuno dei due.
  • Inceneritore di Acerra – Per entrambi, si ma meno.
  • Terremoti – Per entrambi, parole in libertà e mezze promesse ai costruttori.
  • Condono edilizio – Per Fico, non passerà in Parlamento. Per Cirielli, se passa va bene.
  • Camorra – Fumo da parte di entrambi.
  • Domanda di Fico a Cirielli sull’autonomia differenziata – butta la palla in tribuna.
  • Domanda di Cirielli a Fico sul rapporto col PD – viva il campo largo.
  • Appelli finali al voto – Cirielli: usate il voto differenziato. Fico: votate per chi volete purché votiate.

Magari la mia sintesi sarà stata eccessiva, ma se ve l’andate a vedere non troverete molto di più. E allora, in questo quadro senza analisi senza programma senza idee, per chi votare? Bella domanda.

 

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Stefano Cocchia 19 Novembre 2025 - 12:24

Programmi senza direzione politica significativa e senza peso, liste composte da persone di cui i partiti non diffondono i curricola e campagna elettorale lasciata all’iniziativa personale attraverso i social.
Questi non sono i partiti “liquidi” ipotizzati da Veltroni qualche anno fa: sono strutture “polverizzate” che non solo non mi pare facciano granché per portare gli ignavi ai seggi, ma scoraggiano anche i “decisi” come me.

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