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FUTURO SOSPESO 2022 sulle ferrovie in Italia

by Redazione

 

Qualche giorno fa vi avevamo informati della prevista presentazione della seconda edizione del Dossier Futuro Sospeso, realizzato da Legambiente, UTP AssoUtenti, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali FIFTM, Kyoto Club e Fondazione Cesare Pozzo. Il dossier esamina la situazione di 1200 km di linee ferroviarie da riaprire al trasporto locale in Italia, 38 linee che potrebbero essere riaperte, per rispondere al bisogno di mobilità sostenibile dettato dal nuovo scenario internazionale e dalla transizione ecologica. Ebbene vediamo qual è la situazione.

Quanto alle regioni con più linee soppresse, poco è cambiato rispetto al 2021: Piemonte sempre in testa. Ma a livello nazionale si registra l’intesa Stato-Regioni per 26 linee ferroviarie turistiche che potranno tornare in servizio e la destinazione di investimenti del PNRR sulle ferrovie turistiche e locali. Parliamo di 435 milioni di euro finalizzati appunto al recupero di linee di interesse storico e turistico, tra cui la Noto – Pachino, l’Alcantara – Randazzo e la Rocchetta – Gioia del Colle.

Sul fronte del trasporto locale vero e proprio sono stati stanziati 1,55 miliardi di euro, assegnati alle Regioni per la messa in sicurezza ed il potenziamento delle linee regionali. AMODO auspica che si proceda con investimenti contenuti ma dal forte effetto moltiplicatore, “tralasciando proposte come l’arretramento della linea Adriatica nel territorio di Pesaro a monte dell’autostrada che rischiano di penalizzare la fruizione ferroviaria da parte dei paesi e delle città oggi ben serviti dalla ferrovia”.

Per Anna Donati, Portavoce AMODO, “…nel complesso siamo ancora lontani dalla riapertura di molte linee utili per servire i residenti delle aree interne e per offrire treni turistici in territori di grande bellezza.”

Queste le 38 ferrovie da riaprire:

  1. Aosta-Pré Saint Didier (km 31) sospesa nel 2015;
  2. Chivasso-Ivrea–Aosta;
  3. Pinerolo-Torre Pellice (km 16) sospesa nel 2012;
  4. Savigliano-Saluzzo-Cuneo (km 49), sospesa nel 2012 ai passeggeri, attiva per le merci e Bra-Cavallermaggiore (km 13), sospesa nel 2020;
  5. Cuneo-Mondovì (km 33) sospesa nel 2012;
  6. Asti-Alba (km 33) sospesa nel 2012, riaperta nel 2018 sulla tratta Asti-Castagnole delle Lanze per i treni storici di Fon[1]dazione Fs;
  7. Alessandria-Nizza Monferrato-Castagnole delle Lanze-(Alba) (km 71,5);
  8. Alessandria-Ovada sospesa per il traffico passeggeri nel 2012;
  9. Chivasso-Asti (km 51) sospesa nel 2012;
  10. Asti-Casale (km 45) sospesa nel 2010;
  11. Vercelli-Casale Monferrato e Casale Monferrato-Mortara (km 19 + km 29) sospese dal 2012;
  12. Novara-Varallo Sesia (km 55) sospesa nel 2014, riaperta per i treni storici di Fondazione Fs;
  13. Arona-Santhià (km 65) sospesa dal 2012;
  14. Ceva-Ormea (km 35) sospesa dal 2012;
  15. Seregno–Carnate (km 14) sospesa nel 2018;
  16. Rovato-Bornato (6 km) riaperta nel 2010, poi nuovamente sospesa;
  17. Piacenza–Cremona (km 31) sospesa dal 2013 al traffico passeggeri, attiva per le merci;
  18. (Pesaro)–Fano-Urbino (km 49) chiusa dal 1987;
  19. Fabriano–Pergola (km 32) sospesa nel 2013, riattivata a fini turistici nel 2021;
  20. Cecina–Volterra (km 29) sospesa ad intermittenza dal 2012;
  21. Civitavecchia–Orte (km 85) chiusa tra il 1961 ed il 1994;
  22. Priverno–Terracina (km 20) interrotta dal 2012;
  23. Formia–Gaeta (km 8) chiusa nel 1966;
  24. Fossacesia–Castel di Sangro (circa 100 km) chiusa nel 2007;
  25. Termoli–Campobasso (km 87) sospesa nel 2018, riaperta nel 2020;
  26. Campobasso–Bosco Redole–Benevento;
  27. Castellammare–Gragnano (km 12) sospesa dal 2010;
  28. (Salerno)–Sicignano–Lagonegro (km 78) sospesa dal 1987;
  29. Foggia–Manfredonia (km 36) aperta solo in estate;
  30. Rocchetta–Gioia del Colle (km 140) Sospesa tra il 2011 ed il 2016;
  31. Altamura–Avigliano (Potenza) (km 85) chiusa per lavori dal 2012;
  32. (Cosenza)–Rogliano–Soveria Mannelli (Catanzaro) (km 25) interrotta nel 2011 per dissesto idrogeologico e (Cosenza)–Moccone–Silvana Mansio–(San Giovanni in Fiore);
  33. Gioia Tauro–Cinquefrondi (km 32) sospesa dal 2011 per problemi di sicurezza;
  34. (Taormina)-Alcantara-Randazzo (km 37) sospesa “per lavori di ammodernamento” nel 1994 e poi non riaperta;
  35. Caltagirone-Gela (km 45) interrotta dal 2011 per il crollo di un ponte;
  36. (Siracusa) Noto–Pachino (km 27) sospesa nel 1986 e dismessa nel 2002;
  37. (Palermo)–Alcamo–Milo–Trapani (km 47) interrotta dal 2013 a causa di smottamenti del terreno;
  38. Castelvetrano–Agrigento (km 135) chiusa tra il 1977 ed il 1986.
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