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Il Premio Stefania Presta a San Giorgio a Cremano

by Piera De Prosperis

 

Finalmente ha riaperto i battenti, dopo i due anni di chiusura forzata, anche il Premio Stefania Presta per la pittura, 3^ ed. E’ un evento molto sentito dalla città di San Giorgio e non solo. Il premio mira a ricordare l’artista scomparsa attraverso la sollecitazione all’impegno pittorico nei giovani e giovanissimi studenti del territorio, ma più in generale a stimolare il culto del bello. Ricordare Stefania a dieci anni dalla scomparsa è doveroso soprattutto per coloro che la conobbero e la amarono. Il progetto di questa iniziativa, portata avanti dalla prof. Concetta Bennici, è quello di far sì che il suo ricordo viva nel germoglio di passione e interesse per l’arte che viene piantato nell’animo degli studenti attraverso la produzione artistica. Vedere, leggere, conoscere le opere della Presta e da qui trarre spunto per una produzione autonoma e libera da condizionamenti fa scattare la curiosità, l’impegno e la cura nel lavoro che si sta portando avanti. E’ stato davvero interessante osservare i bambini e i ragazzi che nei laboratori organizzati al piano nobile di Villa Bruno hanno lavorato in silenzio e con passione alla creazione. Dal 28 novembre al 5 dicembre, con la partecipazione di circa 120 ragazzi, dai piccini della scuola dell’Infanzia alle giovani promesse delle Arti Grafiche fino agli ex allievi delle scuole ad indirizzo artistico, in una settimana tutta dedicata a loro, accolti dalle opere di Stefania Presta nella bella cornice di Villa Bruno, è stato possibile seguire le attività estemporanee al mattino ed ammirare i lavori dei ragazzi in esposizione anche nel pomeriggio. Con queste premesse la serata premiale del 5 dicembre nelle Fonderie di Villa Bruno non poteva che essere un successo. Platea gremita, parenti, amici, estimatori gremivano la sala che si è commossa soprattutto quando ad essere premiati sono stati i bambini della scuola dell’infanzia, seri e compunti ma felici della loro medaglia di partecipazione. L’organizzazione fa capo al Centro studi A. Genovesi, presieduto dal prof. Domenicantonio La Pastina in collaborazione, per il Patto Educativo di Comunità, con il Comune di San Giorgio a Cremano. La giuria è stata presieduta dal prof. Mino Iorio.

 

 

Gli intermezzi musicali sono stati curati dal prof Mario Ascione con i ragazzi del suo Laboratorio artistico permanente: Giuseppe Di Franco alla tastiera e voce, Gianluigi Esposito al basso, Giovanni Vescuso alla chitarra e voce, Gabriele Tammaro alla chitarra, Antonio Di Giorgio alla chitarra, Simone Maucione al sax e Giovanni Stellero alla batteria. Insomma, protagonisti i ragazzi ma sapientemente guidati dai loro professori, cioè da coloro che devono rappresentare un punto di riferimento costante nella crescita e nella ricerca di senso della vita. Fondamentale per lo sviluppo dell’iniziativa l’attenzione dei Dirigenti scolastici, alcuni anche presenti alla serata finale, che hanno compreso l’importanza della sensibilizzazione all’arte. Il premio Stefania Presta ha l’ambizioso intento di educare al bello inducendo i giovani a migliorare il loro spirito critico, suscitando in loro la voglia di tutelare, custodire, imitare ciò che appare bello. Un intento tanto più significativo se pensiamo a quanto poco ci soffermiamo ad osservare e riflettere, lacuna che riconosciamo tanto spesso soprattutto nei giovani.

L’associazione Genovesi ha, inoltre, attivato una raccolta fondi: le donazioni sono devolute interamente ad Airc ets – comitato Campania.

 

 

Ed ecco i vincitori:

Primaria: scuole Massaia e Stanziale di San Giorgio a Cremano

Francesco Esposito dell’IC Massaia plesso Mazzini con il disegno  ”Rabbia e dolore” Motivazione: Si apprezza la sensibilità del bambino verso la natura che subisce l’influenza negativa dell’uomo.

Scuole I grado: Massaia, Troisi, Stanziale, De Filippo di San Giorgio a Cremano

Enrico Calopresti dell’IC Troisi con il disegno “La solitudine di un uomo”

Motivazione: In quest’opera il giovane artista esprime la sua sensibilità creando col carboncino una piacevole catena di monti imbiancata quasi a formare un merletto. La solitudine rappresentata da un uomo solo che rema verso nuove speranze. Un volo di gabbiani sembra venirgli incontro, in un pomeriggio soleggiato ove una sola nube indica la malinconia.

Scuole II grado: Urbani, Medi, Scotellaro, Di Giacomo, Flacco di San Giorgio e Portici

Maria Rosaria Coppola del Liceo Di Giacomo   con il dipinto “Astrazione delle emozioni”.

Motivazione: Attenta esecuzione ispirata ai personaggi fantastici delle avventure di eroine e figure mitologiche. L’artista è animato da una forte spinta creativa “fabbricando” mondi e ambientazioni dall’effetto cromatico intenso.

Scuole indirizzo artistico Nitti, Don Milani, Archimede, De Chirico di Portici, Napoli, Torre Annunziata

Federica Martinelli del liceo Don Milani con il dipinto “Emozioni nascoste”.

Motivazione: Spesso l’inganno aiuta, indossare una maschera che diventa l’unica possibilità di scomporre la visione nel suo spettro cromatico più autentico. Qui l’artista si cimenta nel rappresentarne i processi cognitivi e gli stadi intermedi della sua realizzazione.

Premio della giuria a Simona Lanza del liceo Archimede con il dipinto “La donna che annega”.

Motivazione: Un’opera dal sapore profondamente ispirato all’Art Nouveau realizzata con grande attenzione e capacità grafica e cromatica. Il soggetto “donna” in un’intensa trama di linee d’acqua che intensificano la lettura del suo ruolo in chiave psicologica.

Premio Mario Scozzafava a Ciro Scarpati del liceo Nitti con “Gocce di memoria”.

Motivazione: Attraverso un attento lavoro di acquisizione dell’immagine, l’artista ha formulato un intenso ritratto di donna fortemente espressivo. Le aree cromatiche sono attentamente selezionate e producono un intenso arabesco di trame e colori. Io risultato è notevole e si accosta ai più aggiornati modelli di manipolazione dell’immagine contemporanea

Tra gli ex alunni partecipanti al premio: Arteno Giorgio- Cirella Francesco Pio- Marino Carmine-Gargiulo Cinzia, risulta primo classificato Cinzia Gargiulo con il dipinto “Un rivolto in re maggiore”

Motivazione: In questo dipinto osserviamo tutta l’efficacia di una rappresentazione figurativa ispirata ad “un rivolto musicale” dove é un evidente lo slancio creativo che vuole riprodurre un effetto sinestetico di forte intensità. Un’invenzione che tende a raddoppiare il messaggio sensoriale aumentandone il timbro espressionistico e il suo tema concettuale. Una struttura comunicativa che si affida ai temi tradizionali della mano d’artista incorniciata da una tastiera di pianoforte a forma di vortice bicromo che fa convergere, senza distrazione di sorta, lo sguardo al centro del gesto emotivo.

Fieri della loro medaglia, dell’attestato di partecipazione e del catalogo delle opere di Stefania Presta, i ragazzi sono tornati alle loro abituali attività, conservando nel loro animo un piccolo seme che crescerà e manterrà viva non solo la memoria ma la forza dell’arte e della bellezza.

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