Si è tenuto lo scorso 20 maggio il webinar organizzato da UCSI, l’Unione dei Consorzi Stabili Italiani, dal titolo: “BIM e obblighi normativi. Dalle nuove regole all’organizzazione dell’impresa”. Quella che segue è la relazione introduttiva dell’ing. Massimo Facchini, Vicepresidente dell’UCSI.
Questo webinar, promosso dall’UCSI, è dedicato a un tema che assume oggi una rilevanza crescente per il sistema dei consorzi stabili, delle imprese e degli operatori impegnati nel mercato degli appalti pubblici. Il titolo dell’incontro, “BIM e obblighi normativi. Dalle nuove regole all’organizzazione dell’impresa”, individua con chiarezza il punto centrale della riflessione che intendiamo proporre.
Il BIM non può più essere considerato soltanto uno strumento tecnico o una modalità evoluta di rappresentazione digitale dell’opera. Sempre di più, infatti, rappresenta un modello di gestione delle informazioni che incide concretamente sull’intero ciclo della commessa: dalla fase di gara alla progettazione, dall’esecuzione fino alla restituzione documentale finale.
In questa prospettiva, gli obblighi normativi connessi al BIM non si esauriscono nell’adempimento formale. Al contrario, richiedono una capacità organizzativa adeguata, fondata sulla corretta individuazione dei ruoli, sulla definizione dei flussi informativi, sulla tracciabilità dei dati, sulla qualità della documentazione prodotta e sulla coerenza tra ciò che viene richiesto dalla stazione appaltante e ciò che l’operatore economico è in grado di garantire.
I Capitolati Informativi, il Piano di Gestione Informativa, le figure professionali specialistiche, la gestione degli As-Built e della documentazione informativa non sono elementi isolati. Sono parti di un unico sistema che richiede metodo, competenze e capacità di coordinamento.
Per i consorzi stabili questo tema assume un rilievo ancora più significativo.
Il consorzio stabile è, per sua natura, una realtà organizzativa complessa, chiamata a mettere a sistema competenze differenti e a garantire livelli sempre più elevati di affidabilità tecnica e gestionale.
Proprio per questo, in un contesto nel quale le procedure pubbliche richiedono livelli crescenti di qualificazione, digitalizzazione e capacità gestionale, il consorzio è chiamato a rafforzare la propria funzione di coordinamento tecnico, organizzativo e informativo.
Non si tratta soltanto di adeguarsi a una prescrizione normativa. Si tratta di comprendere come un nuovo modello di gestione dell’informazione possa diventare un fattore di maggiore affidabilità, di migliore governo della commessa e di più efficace partecipazione al mercato pubblico.
In questo quadro, la formazione assume un ruolo essenziale. La formazione tecnica e organizzativa non deve essere intesa come un’attività accessoria o episodica, ma come una componente stabile del processo di adeguamento e di crescita delle imprese. È attraverso la formazione che un obbligo normativo può diventare competenza operativa, procedura interna e capacità concreta di risposta alle richieste delle stazioni appaltanti. Come UCSI ritiene che accompagnare i consorzi stabili significhi anche promuovere momenti di approfondimento qualificato su temi che incidono direttamente sulla vita delle imprese e sulla loro capacità di stare nel mercato. La rappresentanza oggi non può limitarsi alla tutela istituzionale, ma deve contribuire anche alla crescita delle competenze, alla diffusione di strumenti interpretativi e alla costruzione di una cultura organizzativa adeguata alla complessità degli appalti pubblici.
Il webinar di oggi nasce con questo obiettivo: offrire un inquadramento chiaro, rigoroso e operativo sugli aspetti principali dell’adeguamento al BIM. Approfondiremo il tema delle figure professionali richieste, il ruolo dei Capitolati Informativi, la funzione del Piano di Gestione Informativa, la gestione della documentazione informativa e degli As-Built, con particolare attenzione alle ricadute concrete per imprese e consorzi stabili.
L’intento non è soltanto descrivere gli obblighi, ma comprendere come affrontarli in modo sostenibile, progressivo e coerente con l’organizzazione dell’impresa, evitando approcci improvvisati o meramente formali.
Il mercato degli appalti pubblici sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Digitalizzazione, gestione informativa, qualificazione delle competenze e capacità organizzativa saranno elementi sempre più decisivi.
Il compito di UCSI è anche quello di favorire occasioni di confronto che aiutino i consorzi stabili e le imprese non semplicemente ad adeguarsi al cambiamento, ma a governarlo con consapevolezza, metodo e visione.
