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La Russia fra l’Europa e l’Asia, secondo Trotskij

by Flavio Cioffi

 

Leggere (o rileggere) la “Storia della Rivoluzione Russa” di Leone Trotskij, opera fondamentale sotto il profilo storico, può essere utile a cogliere alcuni aspetti delle cause della guerra in corso in Ucraina. Per invogliarvi a farlo, vi propongo alcuni brevissimi passaggi che ho tratto da un’edizione italiana del 1939 (Aldo Garzanti Editore).

PARTICOLARITA’ DELLO SVILUPPO DELLA RUSSIA

Il tratto caratteristico fondamentale più costante nella storia della Russia è il carattere ritardato del suo sviluppo, con l’arretratezza economica che ne consegue, la primitività delle forme sociali, un livello culturale basso.

La Russia stava fra l’Europa e l’Asia, non solo geograficamente, ma anche socialmente e storicamente. Era diversa dall’Occidente europeo, ma differiva anche dall’Oriente asiatico, avvicinandosi nei vari periodi per varie caratteristiche, ora all’uno ora all’altro. L’Oriente aveva dato il giogo tartarico, che entrò come un elemento importante nella formazione dello stato russo. L’Occidente era un nemico ancora più pericoloso, ma nello stesso tempo anche un maestro. La Russia non aveva la possibilità di svilupparsi nelle forme dell’Oriente, perché era costretta ad adattarsi continuamente alla pressione militare ed economica dell’Occidente.

Sotto la pressione della più ricca Europa, lo stato in Russia ingoiava una parte proporzionalmente della pubblica ricchezza assai maggiore che non si facesse in Occidente e con questo non solo condannava le masse a una doppia miseria, ma indeboliva anche le basi delle classi ricche. Avendo bisogno, nello stesso tempo, dell’aiuto di queste ultime, esso sforzava e regolamentava il loro formarsi. Ne risultò che le burocratizzate classi privilegiate non potevano mai levarsi in piedi del tutto, e lo stato in Russia sempre più si avvicinava al dispotismo asiatico.

A proposito, Trotskij era ucraino.

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