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L’Arci Movie di Ponticelli si arrende

by Piera De Prosperis

 

Anche l’Arci Movie di Ponticelli si è arreso. Con uno stringato comunicato mail agli abbonati ed ancor prima con un commosso annuncio da parte della vicepresidente Imma Colonna, prima della proiezione di Jojo Rabbit, per quest’anno il cineforum promosso dall’Arci chiude i battenti. I motivi sono vari ma tutti riconducibili al comune temibile nemico: il Covid. Gli abbonamenti poco numerosi, le defaillances sempre più frequenti dei fruitori, sia per paura del contagio sia per positività al virus, hanno in questo primo trimestre di programmazione sostanzialmente ridotto all’osso le presenze. La Casa del popolo di Ponticelli dove avvenivano le proiezioni in attesa del riammodernamento del cinema Pierrot, storica sede delle iniziative, si presentava il mercoledì ed il giovedì con un’esigua presenza a volte anche di soli due spettatori. Oltre a considerazioni economiche certamente valide e indiscutibili, la riflessione che ha determinato la chiusura nasce proprio dalla tristezza che ingenerava tanta assenza. Un’associazione nata per essere incisiva sul territorio di Napoli est, che si proponeva di diffondere cultura, arte e bellezza in generale in una realtà martoriata da disoccupazione e malaffare, ha visto spegnersi, in questo periodo, la sua principale attività istituzionale. Il Covid ha vinto ancora una volta. Pertanto, momentaneamente le proiezioni alla Casa del Popolo non proseguiranno.

Speriamo tutti che sia uno stop temporaneo. Lo speriamo specialmente noi zoccolo duro, anziani nostalgici, che amiamo il cinema visto nella sua sede naturale cioè sul grande schermo. E’ pur vero che la settima arte deve fare sempre più i conti con le piattaforme digitali che consentono, da casa, di vedere i film anche in prima visione. Decidere quando vederli, come e con chi diventa un’opportunità di declinazione personale del tempo e dello spazio ludico. Quante sono le sale cinematografiche che non riapriranno più? Tante, troppe. Il pubblico, specie quello giovane può, oggi, godersi un’offerta filmica davvero notevole. Il successo di una pellicola nasce ormai dal fatto che esca su più canali distributivi, magari qualche giorno nelle sale poi su Netflix o Sky. Quale futuro ci sarà per il cinema? Sale, poche, sempre più settorializzate, riduzione drastiche dei multiplex e blockbuster a casa magari sui cellulari.

Un futuro prossimo che non ci piace tanto: l’appuntamento al cinema e quindi al cineforum è anche appuntamento con gli amici, commento al film, discussione sulle tematiche proposte insieme con i registi o gli attori ospiti dell’Arci, pizza post-proiezione. Per noi spettatori più che stagionati il ricordo va ai cinema estivi all’aperto quando il grande schermo era per noi veramente grande, dove si andava spesso, sgranocchiando patatine e noccioline, lasciando residui del nostro passaggio (a pensarci oggi che orrore!)

Vogliamo allora che l’Arci non ci abbandoni, che non deponga le armi sul cineforum. Del resto le sue altre, numerose, attività continueranno. Specie quelle legate alla cura del territorio e delle persone di Ponticelli, all’attenzione ed alla valorizzazione dei giovani, facendone emergere capacità e competenze, all’inclusione sociale ed alla lotta alla povertà ed alla discriminazione.

Se il cineforum dell’Arci è stato nel tempo un appuntamento culturale fondamentale per la periferia orientale di Napoli e per la provincia vesuviana, in considerazione della sua marcata ispirazione sociale e popolare, ci auguriamo che torni presto ad esserlo per il ben-essere nostro e del territorio.

Covid permettendo.

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