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L’emergenza palloncini in era Covid

by Redazione

Sono ben 26 le Associazioni, tra le quali Greenpeace Gruppo Locale di Napoli, che oggi hanno denunciato una “emergenza palloncini per Capodanno”. Pare infatti che cittadini, negozianti e comitati di quartiere si stiano organizzando per festeggiare l’anno nuovo non con “gli odiosi botti” ma con un lancio di palloncini colorati. Anche in segno di omaggio alle vittime del Covid e di solidarietà con gli operatori sanitari.

Bene, direte voi, no? No, secondo le Associazioni. Per via dei danni che i palloncini provocano all’ambiente ed in particolare al mare. Anche se biodegradabili, “in acqua non spariscono e nemmeno sui rami di un albero o nelle strade cittadine”. Quando non vengono ingeriti dagli animali, provocandone molto spesso la morte per soffocamento.

Quindi sarebbe preferibile rinunciare all’iniziativa, definita invasiva, e magari sostituirla con “un Capodanno di solidarietà e Verde”. Ossia: candele, fiocchi colorati, striscioni, canzoni al balcone. Ma niente plastica. Anzi, si invitano “a gran voce” le Autorità a non autorizzarla.

Hanno ragione le Associazioni, i palloncini inquinano. Ma è davvero questo il momento di gridare all’emergenza ambientale e di invocare ulteriori divieti? Veramente dopo un anno di passione come quello che sta finendo, tra lutti, crisi e arresti domiciliari, il caso palloncini rappresenta una priorità?

Anche noi vogliamo rivolgere un paio di inviti. Cittadini, negozianti e comitati di quartiere: lasciate perdere i palloncini e accendete una candela. Associazioni ambientaliste: basta divieti, almeno per questo Capodanno.

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