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Lo shipping visto da Porta di Massa

by Redazione

 

Nella preziosa cornice di Calata Porta di Massa nel porto di Napoli, si è tenuto ieri il convegno su: “Lo shipping quale volano di sviluppo economico, occupazionale, culturale oltre il 2022.” Moderato da Angelo Scorza, direttore Ship2Shore, ed Emilia Leonetti, giornalista, l’incontro ha visto la partecipazione di importanti protagonisti del settore della blue economy, i quali hanno proposto le loro interessanti analisi di contesto ad una platea ricca di addetti ai lavori.

Vi proponiamo, in estrema sintesi, alcuni degli interventi.

 

Mario Mattioli, Presidente di Confitarma. I porti devono diventare dei veri e propri hub energetici ed ospitare i rigassificatori. Bisogna evitare la sindrome “nimby” ed è stato sbagliato bloccare il progetto LNG nel porto di Napoli. Le ZES vanno modificate, mancano infatti i decreti attuativi. E non possiamo perdere il registro internazionale: “siamo in Europa, siamo Europei”.

 

Agostino Gallozzi, Presidente Gallozzi Group. Quando si parla di shipping si deve parlare di economia del Paese, non tanto di importazione e distribuzione, quanto di crescita manifatturiera, PIL, esportazione. Il porto è cerniera sul mercato globale. Servono vera concorrenza tra compagnie di navigazione, investimenti privati di qualità (a Salerno la Marina d’Arechi e l’elettrificazione delle banchine pur senza fornire energia alle navi), parità di genere sul lavoro.

 

Paul Kyprianou, Responsabile relazioni esterne Grimaldi Group. L’anno scorso Grimaldi ha piantato la sua prima bandierina nel porto di Napoli con la tratta Napoli-Cagliari-Palermo. Il porto di Salerno resta fondamentale, ma l’obiettivo è quello di aumentare i collegamenti su Napoli. Tornando al tema energia, come si arriva alla decarbonizzazione? Con l’ammoniaca? L’idrogeno? Il nucleare? Ci vorrà ancora un decennio di ricerca per trovare la soluzione e trasformare i porti italiani in hub energetici è socialmente difficile. Grimaldi ha puntato sulle mega batterie, che consentono alle navi di essere autonome durante la sosta in porto.

 

Leonardo Massa, Managing Director Italy MSC Crociere. L’hub di MSC è Genova, ma presto una terza nave da crociera, la “Bellissima”, transiterà settimanalmente per il porto di Napoli. L’industria crocieristica è un volano per l’economia, servono 1) investimenti e tecnologie e 2) ricerca e sviluppo. MSC ha 78 nuove unità in costruzione nel mondo da qui al 2027, ma sta ai territori favorire e portare il turismo a livello di sistema.

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