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Masterplan 2035 dell’Aeroporto di Napoli

Gesac e Acen firmano un protocollo

by Redazione
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L’ACEN, cioè i costruttori napoletani, e la GESAC, cioè l’aeroporto di Capodichino, hanno sottoscritto ieri il “Protocollo per la legalità, la trasparenza, la sicurezza e la sostenibilità degli appalti” in relazione alle opere previste dal Masterplan 2035 dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. Obiettivo: “tradurre questi principi in regole condivise e misure concrete da applicare lungo l’intero ciclo degli appalti, dalla gara all’esecuzione delle opere. Il Protocollo si applicherà alle procedure di affidamento dei lavori promosse da GESAC e costituirà un indirizzo per la predisposizione dei documenti di gara, dei capitolati e dei contratti, rafforzando attraverso strumenti operativi i principi già previsti dalla normativa”.

Vediamo un po’ più in dettaglio, sia pure in estrema sintesi.

Legalità: “collaborazione con Prefetture, Forze dell’Ordine, Ispettorato del Lavoro e autorità competenti”. Ci mancherebbe che non si collaborasse con la Polizia.

Trasparenza: “digitalizzazione e tracciabilità delle procedure”. Anche questa appare un po’ scontata.

Sicurezza e tutela del lavoro: “regolarità contributiva, congruità della manodopera, corretta applicazione dei contratti collettivi e rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza saranno verificati per tutta la durata degli appalti. Nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, saranno inoltre premiate le imprese che garantiranno ai lavoratori livelli retributivi superiori ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva, attraverso l’attribuzione di uno specifico punteggio premiale. L’impegno sarà esteso anche agli eventuali subappaltatori e verificato durante l’esecuzione dei lavori. Nei cantieri saranno inoltre promossi la formazione periodica, il monitoraggio delle situazioni di rischio, audit interni e riunioni di coordinamento, con la sospensione immediata delle attività in presenza di gravi pericoli per i lavoratori”. Benissimo, soprattutto se il controllo della filiera dei subappalti è efficace.

Sostenibilità: “applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM)” e varie altre misure la cui “effettiva applicazione (…) sarà seguita attraverso un Tavolo Tecnico Permanente GESAC–ACEN”. Non l’abbiamo capita bene. Vuol dire che l’Acen controlla i propri iscritti, rispetto ai quali non è certo terza, e/o imprese aderenti ad altre associazioni?

 

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