Dal 23 al 25 gennaio al Teatro Serra di Napoli, “Per fede o per amore” di Giulia Nemiz Gregory porta in scena la testimonianza di una profuga siriana.
“Una giovane donna è sola in scena. Indossa una lunga tunica e parla con un forte accento. Si chiama Doa e viene da Aleppo, in Siria. È il 2014 nel paese c’è la guerra e, insieme con il suo compagno, fugge verso l’Europa attraverso il Mediterraneo, ma il barcone sul quale viaggiano naufraga al largo della Sicilia. Ispirato a fatti realmente accaduti, il monologo ci riporta indietro nel tempo intrecciando ricordi del passato e flashback vissuti al presente: la famiglia, l’infanzia, la vita durante la guerra sotto la dittatura Isis e l’amore per il compagno che la convince a partire, nonostante la sua paura del mare. Fino al giorno del naufragio, quando il racconto ci precipita tra gli schianti, le urla, i corpi straziati dalle eliche, restituendoci la paura dei migranti, il coraggio di aggrapparsi alla vita, il freddo, la bocca arsa, le membra irrigidite, la stretta delle mani sempre più incerta, gli occhi sempre più opachi fino a diventare vitrei; tutto è descritto con precisione, semplicità, umanità. La scelta obbligata di chi scappa dalle bombe ha conseguenze gravissime: lei si salva, ma l’amore della sua vita no”
